Autore: Matteo Pennacchia

Nato nell'alba del post-industriale in una terra che di industrie ne vedeva solo gli scheletri, percepisce sin da subito l'importanza della natura per l'uomo, fonte dell'energia primaria fondamentale: il cibo. Maturato nel tedio delle interpretazioni giuridiche, è immerso sin dalla adolescenza in quel mare magnum che descrive la realtà, ossia il sociale. Impegnato nel consumerismo agroalimentare, crede che un giorno quegli scheletri che vedeva da bambino, ovunque saranno fonti sostenibili di felicità e prosperità se sviluppati secondo le regole di madre natura.