Cruda, viscerale, senza filtri: “Concupiscenza, il nuovo singolo dei Sonny and the Stork, è un vero e proprio grido che viene dall’anima. In uscita il 6 giugno su tutti i digital store e in rotazione radiofonica nazionale, il brano si impone come un manifesto sonoro contro la violenza silenziosa dell’adattamento forzato. Scritto da Diego Vermiglio in un momento di fragilità, dopo una serata tormentata e insonne, il testo nasce di getto, come uno sfogo necessario, che aspettava solo di uscire allo scoperto. Tre cicli di parole, un mantra che si ripete ossessivo; l’arrangiamento cresce, si sporca, si contorce, fino a esplodere in un finale liberatorio. La voce graffiante e la chitarra ruvida di Vermiglio si intrecciano con la batteria energica e incalzante di Stefano Carlucci, creando un’alchimia urgente e sincera. Il brano parla di corpi e anime che non trovano spazio, che resistono in un mondo veloce, distratto, omologante. “Concupiscenza” è il bisogno di liberazione, una dedica feroce a tutto ciò che tenta di smussare le differenze. Non c’è ricerca di bellezza: c’è bisogno di verità, e i Sonny and the Stork la cercano nel rumore, nel sudore, nella rabbia che cura.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.