È uscito il 5 giugno in radio e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo intitolato Zero Problemi di NeroLuce, cantautore la cui musica ricerca un equilibrio tra luce e ombra, vulnerabilità e forza emotiva. Il brano unisce un sound leggero e immediato a un messaggio profondo di resilienza e libertà, soffermandosi sull’importanza di lasciare andare persone e situazioni che tolgono energia e serenità. Un viaggio all’interno del buio delle fragilità umane e un monito a trasformare le delusioni in qualcosa di positivo e luminoso per nuovi inizi e nuove consapevolezze.


Come inizia il tuo viaggio nella musica e qual è stato il momento esatto in cui hai realizzato che avresti voluto vivere di questo?
“Ero bravissimo a perdere.
Alle scuole medie mentre tutti inseguivano un pallone io non venivo mai scelto per nessuna disciplina sportiva. Poi la mia insegnante di canto mi mise davanti a un microfono come solista in un festival scolastico e vinsi.
Fu la prima volta che mi sentii parte di qualcosa più grande di me. E capii che quello era il mio posto.”


Raccontaci la genesi del tuo ultimo singolo Zero Problemi. C’è un fil rouge con altri tuoi lavori precedenti?
“Il fil rouge c’è sempre, perché ho sempre messo l’identità al centro di tutto.
Da lì nasce NeroLuce, il mio alter ego. Non un personaggio inventato, ma la versione più onesta di me stesso.
Poi è arrivato tutto il resto: un sound definito, una scrittura riconoscibile.
Zero Problemi è semplicemente un nuovo capitolo di questo percorso, Stesso DNA nuova evoluzione!”
 

Nell’attuale quotidianità sempre più caratterizzata da stimoli, distrazioni e iperconnessioni, quale sarebbe il centro della riflessione del singolo Zero Problemi?
“ll fulcro di Zero Problemi è semplice: la scelta.
La felicità è una scelta. Tanto quanto lo è l’infelicità. In un’epoca in cui siamo bombardati di stimoli, aspettative e negatività, scegliere di proteggere la propria energia è la sfida più importante che abbiamo.
Non si tratta di ignorare i problemi — si tratta di non lasciare che il mondo esterno decida come stai dentro. Questa è la vera resilienza.
Io ho scelto di stare bene. E Zero Problemi è esattamente questo: una dichiarazione d’intenti.”


Nel brano parli dell’importanza di liberarsi da persone e situazioni tossiche. C’è stato un momento particolare della tua vita da cui hai poi tratto ispirazione per il tuo brano?
“Quando ho iniziato a esprimere la mia arte in molti hanno cercato di zittirmi.
Per loro ero il classico ‘fuori di testa’ che fuggiva dalle responsabilità rifugiandosi nei sogni. 
Ma io ci credevo, anche quando nessuno ci credeva.
Oggi quelle stesse persone mi chiamano esempio di resilienza. ‘Io lo sapevo fin dall’inizio’ — la frase che conosci bene se hai mai fatto qualcosa fuori dagli schemi.
Ma io sono sempre lo stesso. Un fiore non può fare altro che fiorire a prescindere. Se ispiro qualcuno, ben venga — ma io faccio solo il mio percorso. Zero Problemi non nasce da un momento preciso. È tutto frutto del viaggio.”
 
 
Nel ritornello risuona il termine Bounguaiage baby. A che cosa alludi?
“Tutto nasce da un gioco di parole.
Prima ho composto il termine Bounguaiage, successivamente l’ho scomposto e ho trovato quello che cercavo: BUON – GUAI – VIAGGIO.
Un augurio ironico e liberatorio a tutte le situazioni e le persone negative che prosciugano la nostra energia. Buon viaggio — e possibilmente non tornare.
Con Pierre Bonifacio e Cristian Garzena abbiamo costruito un’intera comunicazione intorno a questo concetto, perché credevamo che potesse diventare qualcosa di più grande di un ritornello.
#buonguaiagebaby è diventato un hashtag, un mantra e pure una T-shirt.

Uno strumento che chiunque può utilizzare o indossare quando ha bisogno di mandare via quello che non gli appartiene più.
E presto lo vedrete anche in giro — letteralmente. Le t-shirt stanno arrivando.”
 
 
Se dovessi scegliere una sola frase che racchiuda appieno il cuore del brano, quale sarebbe?
‘Voglio Zero Problemi.’
NeroLuce è dualità — e questa frase la racchiude perfettamente. Da un lato la stanchezza di chi ne ha avuti troppi, dall’altro l’energia di chi ha deciso di non volerne più.
Non è solo un desiderio, è una dichiarazione. Il momento esatto in cui smetti di subire e inizi a scegliere. È l’essenza di tutto quello che ho sentito quando l’ho scritto.”
 
 
Progetti futuri?
Il prossimo brano sarà il contraltare di Zero Problemi — probabilmente avrà un sound più intimo, testo più denso, un’altra faccia della stessa medaglia.
Stiamo lavorando agli arrangiamenti con Fabio Roveroni e la cosa mi sta piacendo molto.
NeroLuce nella sua forma più pura — due opposti che si completano.
Non poteva essere altrimenti.”