Antonio Castagna presenta “Ritrovarsi”, una raccolta di racconti che esplora emozioni profonde e relazioni complesse. Dall’amore ritrovato al coraggio di ricominciare, l’autore crea un filo delicato tra passato e presente, dando voce a cuori spezzati che cercano di ricomporsi.

Un caro saluto a te, Antonio. Quando hai maturato l’idea di raccogliere le storie in “Ritrovarsi”?

Le storie sono nate appunto indipendentemente l’una dall’altra, poi una volta rilette dopo averle pubblicate nelle varie piattaforme vi ho trovato questo filo conduttore che mi ha portate a metterle insieme in questa raccolta.

Da dove deriva la scelta del titolo?

È stato molto semplice la scelta del titolo, in ogni racconto riemerge un qualcosa dal passato dei protagonisti che sviluppa le vicende; quindi, Ritrovarsi celebra il ritrovamento di una parte di ognuno di essi.

Se dovessi descrivere ogni racconto con tre parole, quali sarebbero?

Per Un passato che si presente e futuro userei: percorso, ricordi e estranei.

Per Quella notte: passione, autenticità e introspezione.

Per Butterfly: caduta, rinascita e viaggio.

Per La storia di Alba: resilienza, dolore, materno.

Nonostante i racconti possano essere letti indipendentemente l’uno dall’altro, ritieni che ci sia un sottile filo rossi che li lega? Vorresti spiegarlo per permettere al pubblico una lettura più consapevole?

Il filo rosso che lega i racconti è l’amore. Quest’amore che può essere per una persona, qualcosa, o una passione, che aiuta i protagonisti a ritrovare vecchi pezzi di anima che avevano in passato percorso le loro vite.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.