Pescara Jazz Sergio Cammariere conquista un Auditorium Flaiano sold out

Pescara Jazz: Sergio Cammariere conquista un Auditorium Flaiano sold out con un concerto di rara eleganza, a cavallo fra il Pop e il Jazz.

Un Auditorium Flaiano gremito in ogni ordine di posti ha accolto Sergio Cammariere, protagonista della serata di sabato 18 luglio 2026 nell’ambito della 54ª edizione di Pescara Jazz.

Pescara Jazz: Sergio Cammariere conquista un Auditorium Flaiano sold out

Il tutto esaurito ha confermato ancora una volta il profondo legame tra il pianista e cantautore calabrese e il pubblico abruzzese che ha risposto con entusiasmo a un concerto capace di fondere jazz, canzone d’autore e raffinate suggestioni latine in un flusso musicale continuo e coinvolgente.
Visibilmente emozionato, ha subito salutato i suoi fan dicendo che è sempre bello tornare a Pescara.
Il capoluogo di provincia abruzzese e l’intero Abruzzo hanno infatti sempre supportato l’artista, con continui sold out in ogni concerto.

La band sul palco

Accompagnato da Michele Santoleri alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Daniele Tittarelli al sax soprano, Roberto Gervasi alla fisarmonica e da Giovanna Famulari al violoncello, Cammariere ha costruito uno spettacolo elegante e intenso in cui il virtuosismo strumentale non è mai diventato fine a se stesso, ma sempre funzionale al racconto musicale.
Cammariere ammette di non avere fatto soundcheck, ma che sa già che suonare con lo Steinway sul palco sarà bellissimo.
Il pianoforte, come da tradizione, è stato infatti il vero centro emotivo della serata. Delicato nei passaggi più intimi, travolgente nelle improvvisazioni jazzistiche, capace di dialogare con gli altri musicisti attraverso un interplay di grande livello.
La band ha dimostrato un’intesa maturata in anni di collaborazione (più di trenta nel caso dell’abruzzese Bulgarelli), offrendo una prova di assoluta qualità tecnica.
Cammariere e i suoi musicisti hanno eseguito classici quali “L’amore non si spiega” e “Tema di Malerba” (quest’ultima in versione per solo piano e violoncello) alternati a brani estratti dall’ultimo lavoro in studio “La pioggia che non cade mai” del celebre pianista.

Il pubblico

Il pubblico ha seguito ogni sfumatura con un ascolto partecipe, riservando gli applausi più calorosi ai grandi classici, accolti con un entusiasmo davvero unico.
Fra gli altri brani eseguiti segnaliamo anche “Padre della notte” e “Libero nell’aria”, canzone questa che dà il nome anche a un libro di Cammariere.
Libero è tra l’altro, come dice lui stesso, il suo secondo nome di battesimo. Conclusione affidata a “Dalla pace del mare lontano”, un inno alla tranquillità, anche interiore, più attuale che mai.
In un panorama spesso dominato da scenografie sfarzose e inutili, l’artista ha scelto ancora una volta la forza della musica suonata.
Lo ha fatto con la formula che lo reso celebre ai più: eleganza interpretativa e legata a emozione autentica. Ha dimostrato così come bastino un grande pianista, musicisti eccellenti e canzoni senza tempo per tenere il pubblico sospeso tra silenzi e applausi.

Il sold out

Il sold out dell’Auditorium Flaiano rappresenta così non soltanto il successo di una serata, ma anche la conferma della capacità di Pescara Jazz di proporre artisti che, pur appartenendo a linguaggi diversi, condividono la stessa ricerca della qualità.
E Sergio Cammariere, con la sua cifra stilistica inconfondibile, ne è stato uno degli interpreti più convincenti.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.