di Fabio Camillacci

In vetta, il 2015 si apre sorridendo alla Roma che si riporta a -1 dalla Juventus capolista, fermata sull’1-1 in casa dall’Inter nel classico “Derby d’Italia”. Giallorossi corsari a Udine col minimo sforzo e tra mille polemiche legate al gol fantasma (che fantasma poi non è perchè è gol) di Astori che vale i 3 punti. La squadra di Garcia continua a non brillare ma torna a casa con tre punti pesanti. Totti e compagni però dovranno migliorare in due cose se vogliono sognare in grande: nella fase difensiva e nella capacità di uccidere le partite. Troppi errori in attacco. Anche se Garcia non la pensa così, alla Roma manca una punta di peso, un killer dell’area di rigore. Fondamentale intanto il pieno recupero di Strootman a centrocampo.

Furia Juve a metà. Nel posticipo, i bianconeri smentiscono le preoccupazioni di Allegri legate al rilassamento da festività di fine anno e contro l’Inter scendono in campo col coltello tra i denti. Pronti via e sono già in vantaggio con Tevez servito da una magia di Vidal. Sprecano tanto, Handanovic para tutto e nella ripresa subiscono il bel ritorno della compagine di Roberto Mancini. Icardi (foto) fissa il punteggio sull’1-1 prima di papparsi il raddoppio del colpaccio. Nella ripresa Juve sulle gambe, timorosa e balbettante in difesa. Mancio si conferma bestia nera della Vecchia Signora.

Terze affamate. Scorpacciate di gol per Lazio (3-0 alla Sampdoria nell’anticipo del lunedi) e Napoli, 4-1 in casa del Cesena. Note di merito per il laziale Felipe Anderson (autentico gioiello ritrovato) e per i partenopei Higuain (doppietta) e Callejon: entrambi portano a 9 il bottino personale di reti e, insieme all’interista Icardi, inseguono il capocannoniere Tevez ora a quota 11. Lazio e Napoli, due squadre in grande salute. Due squadre che nel prossimo week end incroceranno la strada della lotta scudetto: per la Lazio c’è il derby con la Roma, per il Napoli una nuova sfida alla Juve rivale di sempre. Si giocherà al San Paolo la rivincita della Supercoppa italiana alzata dal Napoli. E sarà una bolgia, in onore e nel ricordo di Pino Daniele. Una grande occasione dunque per Lazio e Napoli ora a 30 punti. La Juve ne ha 40, la Roma 39. Due vittorie rilancerebbero le ambizioni di biancocelesti e azzurri. Senza dimenticare che a due giornate dal giro di boa, l’incrocio vale anche per il platonico ma statisticamente importante titolo di campione d’inverno, in palio tra Roma e Juve.

La “marmellata” delle retrovie. Dopo Lazio e Napoli la classifica rimane molto corta. E tra le gare spiccano: il colpaccio del Sassuolo al Meazza contro il Milan e la caduta della Fiorentina a Parma. Così, in apertura di 2015 si interrompe quasi magicamente la lunga striscia nera che ha caratterizzato il cammino dei ducali in chiusura di anno. Senza dimenticare le tante disavventure societarie e il punto di penalizzazione in classifica. Donadoni riparte dall’aggancio al Cesena. Sempre ultimo posto è ma almeno non più in solitudine. Il Palermo invece continua a scalare la classifica e aggancia il Milan grazie alla “manita” rifilata al Cagliari di Zola: pessimo esordio sulla panchina dei sardi per il sostituto dell’esonerato Zeman. Tra i rosanero è Dybala show: il giovane talento continua a incantare la platea siciliana e non. Botta e risposta tra Genoa e Atalanta. Squallore totale in Chievo-Torino e Empoli-Verona. Uniche partite della giornata finite senza reti. La mediocrità regna anche nell’Epifania…