Alessandro Di Battista ha ripreso conoscenza dopo il grave malore che lo ha colpito durante il soggiorno a Cuba. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, inizialmente ricoverato a Santa Clara, è stato trasferito in ambulanza all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, considerato una delle strutture sanitarie più importanti della capitale cubana.

Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione. Secondo le informazioni diffuse nella serata del 29 agosto, Di Battista avrebbe trascorso alcune ore privo di sensi prima di riuscire a parlare con i medici. Il recupero della coscienza ha consentito di organizzare il trasferimento verso la capitale, dove potrà essere sottoposto ad accertamenti diagnostici più approfonditi, tra i quali una Tac con mezzo di contrasto.Il malore sarebbe stato preceduto da fortissimi dolori alla testa. Al momento, tuttavia, non è stata comunicata una diagnosi ufficiale e ogni ipotesi sulle cause deve essere trattata con cautela. Saranno i medici dell’ospedale dell’Avana, dopo aver esaminato i risultati degli accertamenti, a valutare il quadro clinico e a stabilire se le condizioni dell’ex parlamentare consentano un eventuale trasferimento in Italia.Di Battista si trovava a Cuba per motivi professionali. Da tempo è tornato all’attività giornalistica e stava lavorando a una serie di reportage destinati al Fatto Quotidiano e a TvLoft. La notizia del ricovero è stata inizialmente confermata dal direttore Peter Gomez, che ha parlato di una situazione seria e di un malore improvviso avvenuto mentre il giornalista era impegnato nel proprio lavoro sull’isola.Il governo italiano segue la vicenda attraverso l’ambasciata e le autorità consolari. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato la disponibilità dell’Italia a fornire assistenza e sarebbe stato predisposto un volo sanitario da utilizzare qualora i medici autorizzassero il rimpatrio. La priorità resta però la stabilizzazione del paziente: un trasferimento aereo può essere effettuato soltanto dopo una valutazione rigorosa dei rischi.La notizia ha suscitato numerosi messaggi di vicinanza provenienti dal mondo politico, anche da esponenti che in passato hanno avuto forti contrasti con Di Battista. In queste ore le differenze politiche hanno lasciato spazio alla preoccupazione per le sue condizioni e all’auspicio di un rapido recupero.
Figura tra le più riconoscibili della stagione iniziale del Movimento 5 Stelle, Di Battista è stato deputato dal 2013 al 2018. Dopo aver scelto di non ricandidarsi, ha alternato esperienze all’estero, attività politica, libri, reportage e interventi pubblici. Pur non ricoprendo attualmente incarichi parlamentari, ha mantenuto una forte presenza nel dibattito nazionale, soprattutto sui temi della politica internazionale.
Il trasferimento all’Avana rappresenta un passaggio importante, ma non consente ancora di considerare superata l’emergenza. Le prossime ore saranno decisive per comprendere la natura del malore e l’evoluzione del quadro clinico. Fino a una comunicazione ufficiale dei sanitari, è necessario evitare diagnosi improvvisate e rispettare la riservatezza del paziente e della sua famiglia. Il dato positivo è che Di Battista ha ripreso conoscenza e ha potuto interagire con i medici: un primo segnale incoraggiante in una situazione che resta delicata.