CALCIO, CRISTIAN STELLINI (EX TOTTENHAM): “L’INTER DI OGGI NON È IL NAPOLI DELLO SCORSO ANNO. CONTE? STIMOLATO DA PROGETTO A LUNGA SCADENZA. MILAN? PIOLI NON ABBANDONI LA CORSA SCUDETTO”

“L’Inter sta continuando a macinare punti ma soprattutto gioco. È in continua crescita e non credo avrà un calo”. A parlare è Cristian Stellini, ex allenatore del Tottenham, intervenuto nel corso di “Cose di Calcio” programma in onda il martedì su Cusano Italia Tv e condotto da Debora Carletti e Flavio M. Tassotti.
“Dal punto di vista tattico è una squadra che continua a giocare nel 3-5-2 ma sviluppando cose nuove e innovative – ha continuato Stellini – Inzaghi sta dimostrando che nella fase di possesso la squadra è molto propositiva. I difensori centrali sono sempre in fase offensiva e nella fase difensiva sembra stia proseguendo quello che l’Inter già faceva con mister Conte e lo sta facendo molto bene”.

Sulle similitudine tra questa Inter e il Napoli dello scudetto, Stellini ha voluto chiarire: “Non trovo similitudini, sono due sistemi molto diversi l’uno dall’altro. L’unica cosa che li accomuna è il fatto che creino tante occasioni da goal. Lo faceva il Napoli nell’uno contro uno con gli esterni; lo fa l’Inter attraverso i due attaccanti”.

Momento positivo per Çalhanoğlu e Lautaro. “Quest’anno sta sorprendendo, le sue qualità nella verticalizzazione sono nel suo DNA quindi non credo gliele debba insegnare qualcuno, è fortissimo”, ha sottolineato l’ex allenatore degli Spurs. “Çalhanoğlu con la nuova posizione deve correre molto e lavorare anche in fase difensiva, ma il grosso miglioramento è proprio nella precisione tattica e nel muoversi nei tempi giusti. Lautaro lo mettiamo ai massimi livelli in Europa e nel mondo – ha dichiarato Stellini – è maturato moltissimo come uomo dimostrando di essere anche un leader, un trascinatore, un consigliere per i propri compagni. Merita di essere tra i migliori”.

Parole anche sul possibile ritorno in Serie A di Antonio Conte in una squadra tra Milan, Napoli o Juventus.
“Dipende dal progetto che gli verrà proposto, è quello che sta attendendo, trovare un progetto che lo stimoli come è successo già in passato. Poi su quale squadra scelga possono essere tutte o nessuna, stiamo parlando di un allenatore di altissimo livello quindi qualsiasi squadra può essere adatta”, ha continuato l’ex allenatore. E sulla possibilità di ritornare sulla panchina insieme a Conte dal prossimo luglio: “Queste decisioni spettano al 100% al mister, quindi non mi permetto di andare oltre, posso dire solo che c’è voglia di tornare. Parliamo di un grande allenatore, il suo segreto è un po’ legato alla sua figura. Spende veramente il 110% e gli ambienti in cui ha lavorato sono trascinati da questa sua capacità di far capire quanto sia importante il lavoro”.

In merito invece a Dejan Kulusevski, protagonista in Premier League con il Tottenham, Stellini ha detto: “È talento e forza allo stesso tempo. Stiamo parlando di un ragazzo del 2000 che è arrivato alla Juventus molto giovane. Dejan alla Juventus è sembrato un pesce fuor d’acqua ma in realtà non è così. Se fosse stato rimasto ancora, avrebbe dimostrato il talento che ha. È un giocatore che ha necessità di allenarsi ad alti livelli perché ha un motore paragonabile a una Ferrari, che però deve essere guidata in un certo modo. Lui deve allenarsi molto, deve esprimere tutti i cavalli che ha”, ha spiegato Stellini.

Un altro rimpianto Juventus si sta dimostrando Soulè. A tal proposito, Stellini ha però espresso dubbi: “Stiamo parlando di un rendimento che ha nel Frosinone. Giocare nel Frosinone, con tutto il rispetto, non è la stessa cosa che giocare nella Juve o nell’Inter, nel Milan, in qualsiasi altro club”, ha ribadito l’ex vice di Conte.

Mourinho? “Non sono tanti siano gli allenatori che hanno una luna durata nei club, sono veramente pochi. Quando prendi una squadra di un certo livello poi è molto importante valutare a che punto la lasci. Poi ognuno ha la sua storia e non è un difetto, in questo caso, ci sono sempre delle situazioni per cui un allenatore lascia, cambia, va via o resta”.

Riguardo al Milan, Stellini ha chiuso l’intervista dicendo: “Un bella squadra che gioca un buon calcio. Quest’anno ha avuto sfortuna con gli infortuni e credo che quello sia un po’ ciò che ha frenato il Milan. Quando ha avuto quasi tutti i giocatori a sua disposizione ha certamente avuto di più di quando invece ne ha persi troppo”. E infine sullo scudetto: “Non credo sia una tappa da cancellare. Il Milan deve continuare a dimostrare di giocare un buon calcio come ha fatto in passato e come continuerà a fare perché è una squadra che ha idee e talento a sufficienza per raggiungere buoni risultati. Non ci si deve mai fermare di fronte a una classifica: se si smette di sognare poi i sogni non si avverano, quindi è importante che continui”, ha concluso Cristian Stellini.