“È stata un’emozione incredibile, l’ho vissuta in primo piano, spero ovviamente di viverne una simile ma diversa. Tutto fa storia a sé e spero di fare bene anche quest’anno a Parigi. Non credo alla scaramanzia, per me non esiste: devi lavorare duramente, non nasce tutto dal nulla o grazie alla fortuna o alla sfortuna. C’è la componente, ma è marginale”.

Ai microfoni de Gli Sportivi della Domenica, la trasmissione sportiva di Radio Cusano Campus, è intervenuto il campione di taekwondo Vito Dell’Aquila, oro ai Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021.

Dal 7 gennaio Dell’Aquila ha ripreso gli allenamenti: “Queste tre settimane sono state molto intense, perché le ragazze devono fare la qualifica olimpica e noi ci stiamo preparando per le Olimpiadi, anche se presto. La preparazione sta comunque andando a gonfie vele”, ha continuato il giovane atleta di Mesagne.

E su Sinner: “Ha vinto l’Australian Open, sono molto contento per lui. Sicuramente è un risultato storico per l’Italia, oggi tutti noi italiani festeggiamo. Purtroppo la settimana è stata intensa e ho potuto vedere solo il risultato ma sono rimasto impressionato”.

Riguardo alla salute mentale degli atleti, Dell’Aquila ha voluto spiegare: “Sono campione olimpico in carica ma non è importante. Tra un’Olimpiade e l’altra ci sono quattro anni di distacco, in questo caso tre, ma in tre anni può succedere di tutto. Non ha valore essere il campione olimpico in carica, la qualifica te la devi comunque sudare. È stato un percorso durissimo arrivarci – ha ribadito – ho avuto anche problemi di natura mentale e ora sto lavorando con uno psicologo perché voglio arrivarci bene. Per noi atleti la salute mentale è fondamentale, consideriamo lo sport come qualcosa di importante, il successo come qualcosa di importante, ma alla fin fine stiamo facendo semplicemente il nostro lavoro, quello che ci viene meglio. Sto cercando di entrare in una modalità zen”, ha spiegato durante la trasmissione. “Sono molto tranquillo, però sto lavorando per essere sempre più tranquillo. Spesso ci perdiamo in un bicchiere d’acqua, pensiamo troppo a cosa succede, al futuro, senza fare quello che effettivamente dobbiamo fare. Non dobbiamo pensare a come andrà, ma fare e basta”, ha concluso l’oro ai Giochi Olimpici, Vito Dell’Aquila.