“Ha vinto la più forte e secondo me anche quella che ha operato meglio sul mercato la scorsa stagione. Nonostante abbiano perso giocatori importanti, li hanno sostituiti molto bene dando anche molta profondità alla rosa dell’Inter e ringiovanendo la squadra. In concomitanza, un Napoli che ha sbagliato tutto, dalla preparazione fisica, atletica, mentale. Non capisco come una squadra così bella, così forte, che ha vinto il campionato dal punto di vista fisico, non possa giocare bene come lo scorso anno. Ripetersi è difficilissimo in Italia e questo lo sappiamo, però c’è una via di mezzo, quella di quest’anno non va per niente bene”.

A parlare è Lorenzo Amoruso, ex difensore della Fiorentina, intervenuto nel corso della trasmissione di Cusano Italia Tv “Cose di Calcio”. Nello studio di Debora Carletti e Flavio M. Tassotti, Amoruso ha parlato a lungo di questo campionato e della situazione del calcio di oggi.

Sempre sull’Inter, l’ex di Fiorentina e Bari ha proseguito dicendo: “Non vedo grandissimi punti deboli in questa squadra. Ha perso col Sassuolo, ha lasciato qualche punto per strada, ma poi fondamentalmente ha sempre dimostrato di avere tantissime frecce nel proprio arco. Sappiamo anche che l’Inter a livello economico non può permettersi di fare delle pazzie, quindi è difficile in questo momento cercare grandi nomi. Se dovesse arrivare qualche giocatore, arriverà in prospettiva”, ha spiegato l’ex difensore.

Sulla situazione della sua ex squadra, la Fiorentina, Amoruso ha dichiarato: “La Fiorentina ha fatto talmente tanto bene nel girone d’andata che qualcuno ha pensato che potesse già essere armata per lottare nella Champions League, non è così. Fino a due settimane fa, i due attaccanti centrali avevano fatto quattro goal in due e questo fa capire che sono stati fatti dei miracoli”, ha sottolineato. “È una squadra che produce tanto ma concede troppe occasioni agli avversari. La problematica della Fiorentina è non cercare di cambiare. Sembrava che Italiano avesse capito, ma poi è tornato a giocare in quella maniera. Il Napoli in Supercoppa credo abbia evidenziato al massimo le difficoltà di questa squadra”.

Proprio riguardo al match col Napoli, “Mazzarri non ha fatto nulla di straordinario – ha voluto ribadire Amoruso – hanno giocato a 5 in difesa, chiudendo alla Fiorentina gli esterni. Se dopo due anni e mezzo non capisci che devi liberarti di certi movimenti, vuol dire che non sei idoneo al calcio italiano e di conseguenza poi il Napoli ha fatto goal. Ci sono sempre stati allenatori con questa mentalità che chiamo ‘talebana’, di non voler cambiare mai, e che alla fine non hanno mai vinto nulla. È chiaro che vengono richiesti certi sforzi e anche certi risultati, se poi questo non avviene sei destinato a diventare uno dei tanti allenatori. Italiano credo abbia i mezzi idonei per migliorare tanto. Se riuscirà a capire che ci sono situazioni, calciatori, allenatori avversari che ti studiano e che mettono a nudo le tue debolezze, allora forse migliorerà ancora di più e potrà diventare uno degli allenatori migliori in Italia, ma deve fare un salto di qualità”, ha sottolineato Amoruso.

E sulla scelta di alcuni grandi giocatori di andare a giocare in Arabia Saudita, Amoruso ha replicato dicendo: “Arrivato a 36 anni, come giocatore sulla via del tramonto, avrei accettato l’Arabia, come tanti hanno accettato l’America o la Cina. Ho lasciato il calcio più bello al mondo nel ‘97 che avevo 26 anni, qualcuno mi dirà di averlo fatto anche io per i soldi, ed è assolutamente vero. Non ho mai negato che i Rangers mi abbiano pagato tantissimo allora. Però c’era una priorità nella mia carriera, quella di confrontarmi con giocatori più forti”, ha sottolineato l’ex difensore. “Andare a giocare in un campionato mediocre, con zero tattiche? Ci sarà un motivo se Ronaldo nell’ultimo anno in Italia ha fatto malissimo poi va in Arabia e ricomincia a fare tantissimi goal”.

Calcio di oggi a confronto con quello di ieri. “Prima c’erano allenatori che ci insegnavano a fare le entrate in scivolata, a dare le gomitate nella maniera giusta, a farsi rispettare, non a dare le gomitate in faccia, a mettere fuori uso l’avversario”, ha continuato Amoruso. “Oggi nel calcio mondiale ci sono più simulatori perché i difensori non sanno più fare questo tipo di entrata. Hanno migliorato il difensore moderno nel giocare palla, ma poi nel fare il difensore vero no. Quando vedo delle marcature a volte mi viene da ridere”, ha concluso Lorenzo Amoruso.