di Luca Marrone

Düsseldorf. Un iraniano 32enne è stato arrestato nell’ovest della Germania con l’accusa di preparare un attentato terroristico, anche con l’impiego di tossine letali come cianuro e ricina.

Lo rendono noto la polizia e la procura di Düsseldorf. L’arresto è avvenuto in  Renania Settentrionale-Vestfalia, precisamente nella cittadina di Castrop-Rauxel.

Secondo la Bild, le autorità tedesche erano state informate da servizi d’intelligence stranieri della possibilità di un attentato terroristico di matrice islamica che sarebbe stato appunto attuato mediante una “bomba chimica”. A quanto riportato dall’Adnkronos, sarebbero stati i servizi segreti statunitensi ad avvertire i colleghi tedeschi della potenziale minaccia.

All’esito della perquisizione dell’appartamento del 32enne tratto in arresto –  avvenuta verso la mezzanotte tra sabato e domenica, con un veloce e nutrito dispiegamento di uomini e mezzi – la polizia non avrebbe comunque rinvenuto alcuna sostanza tossica. E’ quanto si legge sull’Ansa.

L’uomo non sembrerebbe aver operato per conto di enti statali iraniani e, scrive la Dpa, è sospettato di appartenere a un gruppo terroristico sunnita. Con lui, è stato arrestato anche il fratello.

Un precedente caso è avvenuto a Colonia quattro anni fa, ricorda il Giornale: un uomo tunisino e una donna tedesca avevano fabbricato il veleno e provocato un’esplosione di prova. Anche in quel caso, un’agenzia di intelligence straniera aveva segnalato l’acquisto di grandi quantità di tossina. All’epoca, le autorità avevano stimato che una bomba piena di sfere d’acciaio e ricina avrebbe potuto uccidere 200 persone.

Negli ultimi anni, la Germania è stata bersaglio di numerosi attacchi islamisti: nel 2016, un attacco sferrato con un camion ai mercatini di Natale di Berlino ha ucciso 12 persone e provocato dozzine di feriti.