Dal ristorante nel cuore di Trastevere trasformato in hub dello spaccio “mimetizzato” tra i tavoli della movida, all’utilitaria adibita a “deposito viaggiante” lungo la Cristoforo Colombo, sono due i pusher intercettati e neutralizzati dalla Polizia di Stato nelle ultime ore. Un consumatore, colto nel momento dell’acquisto della dose, è stato denunciato e segnalato amministrativamente alla Prefettura. A fare da cornice al primo intervento è stato un ristorante nel cuore di Trastevere, dove un dipendente arrotondava lo stipendio di cameriere con “mance” guadagnate con una parallela attività “extra” di spaccio al dettaglio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del I Distretto Trevi Campo-Marzio, il giovane, diciannovenne di origini colombiane, era solito smistare droga ad una rete consolidata di clienti tra i tavolini del locale, approfittando della confusione e del continuo via vai della movida serale. A stanare l’ultima “mancia” sono stati gli stessi agenti del I Distretto, che, addentratisi tra i vicoli dello storico rione della movida, hanno fotografato live uno scambio. L’intervento immediato dei poliziotti ha consentito di bloccare contestualmente pusher e consumatore, quest’ultimo trovato con la dose appena acquistata e, quindi, denunciato e segnalato alla competente autorità prefettizia. Quanto al cameriere “infedele”, oltre a due dosi nascoste nelle tasche dei pantaloni, custodiva altro stupefacente tra i propri effetti personali nello spogliatoio del ristorante, occultati a mo’ di “dessert” in ovetti di cioccolata. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di ricostruire la filiera dello stoccaggio della droga, nonché di risalire al luogo di custodia del denaro, ritenuto verosimile provento della sua attività illecita parallela. All’interno dell’abitazione, oltre a materiale per la pesatura, il taglio ed il confezionamento, gli agenti hanno infatti rinvenuto altra sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina, oltre a 23.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio.
Operava invece su strada, in modalità itinerante, il secondo indagato, un cittadino di origini pakistane intercettato dagli agenti del IX Distretto Esposizione mentre percorreva via Cristoforo Colombo a bordo di una utilitaria. Studiando un marchingegno, l’uomo aveva ideato un sistema di occultamento all’interno di una spazzola per capelli posizionata sul lato passeggero: in un vano ricavato dalle setole, gli agenti hanno rinvenuto cinquanta involucri di sostanza stupefacente, distinti per peso e tipologia mediante elastici per capelli. Ulteriori dosi di cocaina erano nascoste negli indumenti indossati dall’uomo, mentre “al fresco”, in un thermos, erano custoditi circa 200 euro in contanti, ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio.