Si intitola “Noi siamo Elefanti” ed è l’esordio in musica del duo bergamasco formato da Francesco “Shamble” Arciprete e Matteo “Teo” Belloli. In rete il video ufficiale del primo singolo estratto dal titolo “Nel Vortice (Non è facile)”.

Ci troviamo a Bergamo e da qui partiamo per un lungo viaggio che approda anche all’America degli anni ’90 oltre che a tutto il pop su cui rovesciamo secchiate di cultura rock presa in prestito dai ghetti più nascosti dell’underground di provincia. Però non dimentichiamocelo e di certo non lo mascherano loro: siamo italiano e siamo in Italia. L’esordio degli Elefanti dal titolo chiaro “Noi siamo Elefanti” è un bel mix per vecchi nostalgici di un certo tipo di grunge americano e inglese ma anche un buon cenone in cui troviamo portate gustose per chi ha fame di un pop tutt’altro che industriale e scontato come quello che passano le radio. Di certo non è un disco in cui l’elettronica salva in calcio d’angolo. Qui c’è puzza di mestiere e di suono suonato…gli Elefanti infatti sono un duo, chitarra – voce e batteria che risponde al nome di Francesco “Shamble” Arciprete (voce, chitarra e basso) e Matteo “Teo” Belloli (batterista e seconde voci). In rete il video ufficiale che, più di tutte le parole, credo sia utile per capire ciò di cui parliamo. Più che un disco concettuale o di testi mirati, par essere un disco di visionari istinti musicali, un lavoro che vuole raccontare che musica siamo più che pensiero coltiviamo. Almeno questo a casa degli Elefanti.

Elefanti: da dove viene questo nome? Chi sono per voi gli Elefanti?
L’idea del nome ELEFANTI viene da Matteo. Cercavamo un nome per la band che non ci vincolasse troppo ad un genere (certo, se ti chiami ELEFANTI non fai musica classica), che fosse immediato e al contempo “imponente”, come l’idea di musica che avevamo in testa: pezzi diretti e orecchiabili.

Che poi un titolo eloquente per un esordio. Come mai questa scelta?
La scelta di un titolo come “NOI SIAMO ELEFANTI” in realtà non ha nessun fine specifico se non quello di una presentazione a tutti gli effetti, come quando stringi la mano ad una persona e gli dici il tuo nome, solo che, in questo caso, la mano la stringi al mondo della musica e la stretta è quella di una mano bella forte.

Un video in cui risalta l’immaginario delle maschere. Niente è per caso vero? Dunque la maschera che significato ha…?
Il progetto ELEFANTI è nato da un anno circa, quindi molto prima della sua reale uscita pubblica. In un primo momento la nostra intenzione era quella di poter operare nell’anonimato, senza far riconoscere le nostre facce, in modo da non focalizzare l’attenzione sulle persone che componevano la band (viste le nostre precedenti esperienze musicali), ma su “questo progetto” che iniziava piano piano a farsi sentire sui social. Non abbiamo mai avuto la reale intenzione di suonare mascherati, ma se vuoi che si inizi a parlare di un progetto prima ancora che lo stesso si realizzi, qualche feedback lo devi dare e, ovviamente, in qualche modo ti devi fare vedere e noi abbiamo scelto di farlo mascherati. Il video rappresenta quel momento di rottura con l’anonimato, incarnato in questa allegoria del rapimento da un passato misterioso ad un presente con “facce reali”.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.