Si intitola “L’invisibile” ed è il secondo disco di Luca Vagnini. Nuova canzone d’autore italiana che si mescola alle radici di un prezioso passato. In rete il video di lancio “La regina dei miei sogni”
Lo avevamo lasciato nel 2013 con una sua autoproduzioni dal titolo “Tutto ciò che vedo fuori dalla finestra…” e lo ritroviamo oggi con un lavoro decisamente più maturo e articolato. Un disco che poggia piedi saldi nell’essere artista in un presente di crisi come quello che viviamo. Stranamente, come direbbero molti, non è la crisi il vero oggetto di discussione per queste sue nuove 10 canzoni…anche se di sguincio sembra entrarci lo stesso. Torniamo invece, come si faceva un tempo, a parlare di anima e di amore, di essere uomini anche e soprattutto nelle proprie invisibili fragilità. Il titolo di questo disco è appunto “L’invisibile” e si lancia in rete con il singolo “La regina dei miei sogni”. Ispirati da un certo tipo di suono e di voce ci viene da chiederci: che resti sempre ragazzo o che sia semplicemente sbarazzino dietro una coltre di seriosa maturità? Questo non è dato saperlo e sinceramente non ci interessa più di tanto. Di certo il disco non guizza di originalità se pur conserva una decisa pulizia e compostezza che oggi viene spesso a mancare. Un pop d’autore, uno scrivere spontaneo che a tratti mi fa pensare ad ispirazioni di getto rapite al caso del momento.
“L’invisibile” è il tuo secondo disco: la prima grande differenza con il tuo esordio?
Sicuramente c’è una differenza musicale, d’arrangiamento.
Ho cercato di ringiovanire il mio stile musicale mantenendo ben forte la qualità dei testi facendoli rimanere il più possibile significativi, semplici ed emotivi.
Oggi siamo figli di questa realtà virtuale: la tua musica come si è evoluta in merito?
Sinceramente non c’ho mai pensato. La realtà virtuale la vivo tantissimo anche io ma ancora sono altre le cose che mi emozionano e mi ispirano per raccontare le mie storie.
Parafrasando “La regina dei miei sogni” per parlare poi di quello che accade oggi: alla fine c’è più verità nei sogni o nella realtà?
“La regina dei miei sogni” esprime quel leggero senso di malinconia che lascia capire che per l’autore sarebbe bello che tutto ciò diventasse realtà… Ma credo che i sogni e la realtà siano cose molto diverse ma altrettanto correlate…
L’uno aiuta l’altro, i sogni devono essere degli stimoli per cercare e volere il meglio dalla nostra vita… Ma la vita bisogna viverla e viverla da svegli!


