Tony Cercola torna con un nuovo lavoro di inediti dal titolo “Patatrac!” lanciato in radio dall’omonimo singolo. Grandi successi e nuove scritture per un lavoro dalle mille facce.
“Mille facce” e “disco di rottura”. Da più parti la critica usa espressioni simili per dare forma e design alla critica da dedicare a questo bellissimo nuovo lavoro di Tony Cercola dal titolo “Patatrac!”. Un lavoro di 12 tracce in cui troviamo 8 inediti e 4 vecchi successi, un tutto che è davvero massiccio, ricco di nomi, di artisti, di suoni, di culture e di andamenti diversi. C’è l’Africa e l’America, c’è la tradizione popolare napoletana e le sperimentazioni elettroniche della più ovvia scena indie, ci sono collaborazioni prese in prestito da diversissime pari del mondo e ci sono artisti che non potremmo fare a meno di vedergli accanto. Un disco che cambia ad ogni giro di traccia ma che su tutte impera e governa la bellezza di “E Patatrac…” cantata da Roberta Albanesi. Nel disco anche Eugenio Bennato (come non poteva esserci uno come lui?!?!?) in una seducente “Tiemp’ Tiemp'”.
Un nuovo disco che ti porta a fare il giro del Mondo. La domanda un po’ filosofica è: è il disco che hai usato come strumento per metterti in viaggio o il disco è il raccolto di un viaggio tuo personale? In altre parole, è nato prima l’uovo o prima la gallina?
La risposta è che dall’uovo nasce la gallina ma è anche la gallina che crea l’uovo. Il disco è un’esigenza di viaggiare musicalmente oltre le frontiere imposte da una certa cultura ma, allo stesso tempo, è una sintesi di viaggi che ho realmente fatto in questi ultimi anni e che hanno dato il la a questa nuova esperienza creativa.
Un video di Tony Cercola? Questo “E Patatrac…” non freme per avere una clip ufficiale?
In verità stiamo pensando al videoclip di “Mi opio”, un po’ perché la canzone si presta, a detta di molti addetti ai lavori, ad un mercato internazionale e poi c’è Rosarillo che, come diciamo noi a Napoli, “l’ha proprio pittata!”.
Ma Tony Cercola non è affatto solamente un percussionista e non è solamente “Patatrac!”…giusto?
Ma si, mi piace avere mille facce. L’importante è che ogni faccia sia capace di dare emozioni portandomi in giro con la fantasia e soddisfacendo le mie curiosità. In molti mi vedono anche sul palco di un teatro o sul set di un film, esperienze che ho già provato e che non è escluso che riproverò.


