di Cristina Caruso
I medici americani soffrono di più rispetto agli altri lavoratori il burnout legato alla pratica della loro professione. Uno studio condotto da P.L. Brian e colleghi del Dipartimento di Medicina di Chicago ha pubblicato i suoi risultati sulla nota rivista JAMA.
Rotazioni cicliche di due settimane tra i tirocinanti riducono il burnout dei medici presenti nei reparti di medicina interna. “Sia gli allievi che i dirigenti hanno criticato rotazioni corte come sconvolgenti, perché troncano i rapporti tra studenti e insegnanti. Tuttavia, se è vero che rotazioni di due settimane riducono il burnout dei medici, è anche vero che ciò migliora il rapporto del medico con i pazienti e, di conseguenza, la qualità delle cure”. Quindi lo studio ha confrontato i risultati provenienti da rotazioni di due e quattro settimane, avendo come endpoint primario il punteggio dato dai pazienti entro trenta giorni dalla dimissione ospedaliera. A ciò si è aggiunto il parere dei medici tirocinanti e l’autovalutazione degli stessi medici. In tutto, sono stati coinvolti 8892 pazienti; per 2437 di loro si è trattato di ricoveri non pianificati, equamente ripartiti nei due gruppi, e per tutti loro il ricovero ha avuto la durata di almeno 67 ore. Nel gruppo a rotazione più breve, è stata registrata una tendenza più bassa a dare punteggi alti ai tirocinanti e al personale dello staff, mentre questi studenti hanno valutato le loro capacità come meno perfette rispetto agli altri. I medici hanno dato punteggi più bassi se le rotazioni avvenivano ogni due settimane, per quanto riguarda la gravità del burnout fisico (16,4% vs 35,1%) ed emotivo (18,8% vs 36,5%). Tale risultato è statisticamente significativo (p < 0.01). Si tratta in ogni caso di uno studio unicentrico, effettuato tramite valutazioni soggettive e senza validazioni oggettive delle misure di burnout, non in cieco. Sarebbe indicato confrontare questi risultati con la rotazione di una settimana. Se è così, il controllo diretto di tirocinanti competenze e comportamenti sarebbe una misura più rilevante per le prestazioni mediche e l’insegnamento dei tirocinanti.
Fonte: http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1475180


