Nel 1991 ho incontrato per caso il maitake: questo fungo veniva utilizzato insieme allo shitake in ricette macrobiotiche, così cominciai ad usarli entrambi ed a studiarli. Allora i testi e la documentazione erano pochi – quasi inesistenti in questa parte del mondo – e, pian piano, mi sono appassionata scoprendo questo incantevole regno, né animale né vegetale, ma con caratteristiche di entrambi

Piano piano scoprivo che in Oriente e nelle Americhe si utilizzavano da oltre 5000 anni e che, addirittura, in Giappone vengono tuttora utilizzati nella preparazione di farmaci allopatici. Ho imparato che i popoli Maya li usavano a scopo allucinogeno 3000 anni fa, che in Cina il reishi era considerato il fungo dell’immortalità per poi scoprire che anche i popoli del nord Europa ed i greci li utilizzavano. La leggenda narra che Micene fu fondata da Perseo proprio perché poté rifocillarsi grazie ad un fungo trovato in quel luogo. Il mio interesse crebbe ulteriormente quando trovai un articolo su una rivista di erboristeria che trattava dell’utilizzo della Micoterapia come supporto nella terapia oncologica. Avendo un problema del genere in famiglia, approfondii la materia e iniziammo ad integrare le pesanti cure allopatiche con funghi bio: utilizzammo reishi, shitake, maitake ed abm in forma di estratti secchi titolati biologici. In una settimana gli esami ematologici migliorarono del 100%! La mia passione divenne quasi una “missione”: consigliandoli come Naturopata erborista ho riscontrato molti buoni risultati, sempre in affiancamento alla terapia convenzionale, per Alzheimer, Parkinson, problemi intestinali, endometriosi, infiammazione silente, fibromialgia. Finché nel 2022 ho avuto bisogno di utilizzarli io stessa, non più come integrazione di prevenzione, ma come supporto nella terapia immuno-chemioterapica a cui mi sono dovuta sottoporre per un carcinoma devastante, che lasciava poche speranze. Non voglio tediare i miei lettori e lettrici, ma ciò che è successo è stato meraviglioso: le cure allopatiche hanno dato risultati insperati e inattesi in sole 6 settimane e non ho avuto i danni da chemio che vedevo negli altri “viaggiatori” nella “onco capsula”. Certamente ho avuto il mio bagaglio di sofferenze, ma mai quante se ne prospettavano. Ho integrato con alti dosaggi di prodotti micoterapici, vitamina c e altri integratori che mi occorrevano. Con questo mio racconto vorrei far conoscere la magistrale, infinita grandiosità della fitoterapia e del mondo erboristico, scienza che fonda le proprie radici fin dalla preistoria e che, purtroppo, troppo spesso viene vista come un’attività folkloristica. Presto a questo prologo seguiranno approfondimenti sui funghi più utilizzati, se avrete voglia di saperne di più.
Antonella Favaro, erborista specializzata in fitoterapia clinica, Naturopata, micoterapeuta, floriterapeuta ( Bach , australian Bush flowers)


