Canzoni come piccoli inni quotidiani: Franco Tortora firma un brano fresco e nostalgico, dove chitarre e parole si intrecciano per raccontare la bellezza del vivere. Un messaggio di positività e rinascita, costruito sulle fondamenta di una carriera che ha attraversato decenni e palchi.

Bentrovato, Franco. Come nasce il titolo del brano “Mia Principessa del Rock”?
Mia principessa del rock nasce da un viaggio consapevole tra gli anni ‘50 e gli anni ’70 sull’onda del Rock and roll.
Il Rock and roll infatti è un genere che nel tempo ha resistito agli urti delle mode. Un po’ come tutti quelli, me compreso, che ancora intendono la musica con quell’attitudine ruspante. Senza girarci troppo intorno, le canzoni sono fatte di voci vere e strumenti veri.
L’autore del testo e della musica, che ha curato anche le chitarre, Patrizio Maria, ha voluto evidenziare un colloquio onesto e divertente tra tre figure fondamentali. Come se fossero tre sorelle sedute ad un tavolo, che mentre mangiano una torta di mele e giocano a Burraco, si interrogano sulle vicende dell’esistenza. La vita, la curiosità, la libertà, parlano, cercando di trovare un punto in comune
Vita, musica e libertà sono i pilastri fondamentali del tuo modo di essere?
Esattamente la vita che mi ha regalato la gioia di avere una famiglia stupenda, la musica perché è la mia passione sin da bambino e la libertà di esprimersi nelle canzoni e nella vita quotidiana.
Da dove nasce la tua passione per la musica?
Sono nato cantando, è stata sempre la mia passione ed ho avuto la fortuna di iniziare la carriera artistica a livello professionale all’età di 18 anni partecipando a Disco per l’Estate nel 1971 e arrivando al 6° posto. Ciò mi dato la possibilità di percorrere una carriera artistica di una certa importanza.
C’è un verso del singolo che vorresti portare all’attenzione del pubblico?
“Dentro a un abbraccio come fosse un giubbotto”, “Questa chitarra che suona è uno shock”, “Sorridimi anche se hai gli occhi lucidi ti giuro che i tuoi lividi poi piano guarirò”, sono frasi che segnano precisamente un percorso di positività.
Io ho ricominciato a cantare, dopo anni di silenzio, lo sto facendo con dei brani inediti, sono diventato nonno da pochissimo e quindi questa la considero davvero una grande felicità.
Posso dire che “La vita ha i suoi pericoli ma il treno fermerò”. Quando ci sono amore e passione tutto si stabilizza e si abbraccia in un grande sguardo di serenità.


