Minaccia per Israele nel sud, nel nord e nel centro di Israele; suonano in piena notte le sirene di allarme.

I lanci di razzi, provenienti dal Libano e da Gaza, che hanno minacciato le aree di Tel Aviv e Israele non  avrebbero mietuto vittime. Più di 5 i razzi, che sarebbero stati intercettati in volo e abbattuti dalla difesa aerea Iron Dome, prima che colpissero i settori orientali del confine. Attacco che arriva dopo aver annunciato che, dall’inizio della guerra sarebbe in forte aumento il numero delle vittime civili morte (di cui moltissimi bambini); secondo quanto dichiarato dal governo di Hamas; oltre i 15mila. Tensione alta in una guerra che preoccupa anche dal punto di vista delle armi che Israele potrebbe impiegare ed intensificare, dal punto di vista del nucleare. Hakan Fian, ministro degli Esteri Turco, ha affermato: “Il possesso di armi nucleari da parte di Israele, unito alla mancata denuclearizzazione della regione, intensificherà la corsa agli armamenti nucleari, portando ad una maggiore nuclearizzazione nell’area. Questa non è una situazione favorevole sia per la regione, che per il mondo”. Il fatto che Israele, non faccia parte del trattato di “Non proliferazione delle armi nucleari”, con un forte sostegno  anche dagli Usa, per lo studio e probabilmente per la realizzazione di queste armi.