Il nuovo disco di Fabio Curto è “Rive, Volume 1”. In rete il video ufficiale.
Un altro successo che arriva direttamente dai Talent della televisione commerciale. Fabio Curto aveva incantato con la sua voce assolutamente americana ed infatti eccolo in questo nuovo disco a cimentarsi con il soul nero di maniera che poi diviene italiano come nelle migliori tradizioni pop. Insomma un calderone a cui Sugar Fornaciari (tanto per dirne una) ci ha abituato da tempo e come ritroviamo anche quando il nostro canta il singolo “Mi sento in orbita” di cui vi mostriamo il video ufficiale. Un disco che poi estrapola anche sonorità più industriali e artificiose come nel mood internazionale de “L’airone”. Che sia l’America o l’Italia il vero habitat di Fabio Curto non è dato capirlo. Di sicuro noi siamo contenti di poter ascoltare questo disco. Alcune delle cose belle di questa nuova musica italiana.
Ritroviamo un marchio famoso in Italia: la Fonoprint. Come nasce questo connubio con te?
Sono andato in Fonoprint a registrare il mio disco come era successo anche altre volte ma questa volta con un piccolo cambiamento, una volta ascoltato quello che stava uscendo fuori dalle ore produzioni la Fonoprint ha espresso un forte entusiasmo nei confronti della possibilità di un progetto insieme ed io ne sono stato più che felice, direi onorato.
Cantare in Italiano o in Inglese. Grande dilemma? Lo sai che hai una voce e una dimensione totalmente diversa con la lingua straniera? La tua versione di “Take me to Church” di qualche anno fa è davvero notevole. In questo disco anche fai emergere colori americani. Quindi, col senno del poi, cosa pensi di fare?
Al momento la mia sfida in italiano poiché negli scorsi anni non ho fatto altro che produrre brani in inglese, ne ho ancora una trentina nel cassetto molti di questi sto cercando di adattarli in italiano ma come potete immaginare trovare lo stesso sound è molto difficile richiede un lavoro di lima estenuante, un lavoro che d’altra parte ho già fatto con quest’album. Mi piace molto il suono della mia voce in inglese e ma in italiano in questo momento ho accettato una sfida con la mia penna e penso che continuerò su questo binario nonostante quella inserirò qualcosa in inglese poiché lo ritengo doveroso.
“Rive, volume 1”… impossibile non chiederti: e il volume 2?
È possibile che nel volume due riserverò un po’ più di attenzione al lato acustico di cui quest’album è un po’ carente e che rappresenta una importante lato della mia dimensione artistica…tutto da vedere ?


