di Francesco Moresi
La Juventus schiacciasassi espugna senza problemi il “Franchi” di Firenze conquistando la finale di Coppa Italia che si disputerà all’Olimpico di Roma contro la vincente tra Napoli e Lazio che si affronteranno questa sera al “San Paolo”.
Nonostante l’impresa proibitiva, dato il risultato di 2-1 dell’andata a favore dei viola, gli uomini di Allegri sono riusciti nell’impresa di rifilare ben tre gol alla Fiorentina, disputando una egregia partita pur non disponendo di uomini chiave quali: Tevez, Pogba, Llorente e Lichsteiner.
I 90 MINUTI – Allegri ha stupito tutti schierando dal primo minuto Sturaro a centrocampo insieme a Padoin e Vidal, preferendo Matri a Llorente. La viola è scesa in campo con la formazione tipo, riproponendo Salah in avanti insieme a Gomez con l’obiettivo di perforare la difesa bianconera come accaduto all’andata. I primi minuti di gioco sono stati di studio, con poche occasione sia da una parte che dall’altra, fino al 21′ quando Matri da distanza ravvicinata ha insaccato in rete dando il via alla “remuntada” bianconera. La Fiorentina ha accusato il colpo facendosi trovare impreparata in difesa. Galvanizzati dal gol gli uomini di Allegri hanno prodotto un buon gioco offensivo arrivando ad impensierire Neto in molteplici occasioni, la più ghiotta con Sturaro che invece di calciare a rete ha tentato uno stop improbabile all’interno dell’area di rigore a tu per tu con il portiere viola. Sullo scadere della prima frazione la Juventus ha raddoppiato con Pereyra al termine di un contropiede ben orchestrato dai bianconeri e concluso dall’argentino dopo la respinta miracolosa di Neto sul tiro a botta sicura di Morata.
Nel secondo tempo gli uomini di Montella hanno mostrato sin dall’inizio una maggior convinzione, sfiorando la rete del 2-1 che avrebbe ristabilito la parità considerando il risultato dell’andata, in più di un’occasione con il solito Salah. Al 58′ nel momento del massimo sforzo la viola ha capitolato colpita da Bonucci sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Inutili gli assalti finali della Fiorentina, apparsa piuttosto sterile in avanti e vulnerabile in difesa.
ASPETTANDO NAPOLI – LAZIO – In attesa della sfida del San Paolo che decreterà la seconda finalista, Allegri può ritenersi soddisfatto per aver centrato l’ennesimo traguardo di una stagione sugli scudi. L’ennesima rivincita di un allenatore accolto con molto scetticismo dopo le dimissioni di Conte artefice degli ultimi tre scudetti conquistati dalla compagine juventina negli ultimi tre anni.