“Non ce ne vogliano gli organi di stampa che hanno abboccato al nostro pesce d’aprile riguardo al pedaggio per il ponticello di Via Portuense”, dichiara in una nota Marco Campitelli, esponente di DifendiAmo Roma, “ma spesso il fine giustifica il mezzo.”

“Se non fosse il primo aprile ci sarebbe da piangere! Abbiamo inventato la storia del pedaggio per destare l’attenzione politica e mediatica sull’inadeguatezza manifesta della gestione di questa opera pubblica. I cittadini di Portuense e Marconi attendono da venti anni e più l’ampliamento del ponte ferroviario di Via Portuense, una strettoia congestionante di giorno e pericolosa di notte, triste teatro di quotidiani ingorghi che non fanno neanche più notizia. Tutte le giunte che si sono susseguite tra Campidoglio e Municipio XI (ex XV) in questi anni hanno millantato prossime aperture di cantieri, visionarie quanto fantomatiche inaugurazioni per poi di contro lamentare mancanza di fondi o blocchi da parte di sovrintendenze o uffici tecnici. Il risultato è sugli occhi di tutti: un cantiere fantasma. A pagare come sempre residenti e automobilisti di una delle zone nevralgiche del quadrante Ovest di Roma.”

“Solo pochi mesi fa”, continua Campitelli,” la beffa più grande: volantini e manifesti firmati Veloccia e Marino annunciavano trionfali la ripresa dei lavori e l’imminente inaugurazione del nuovo Ponticello finalmente funzionante. Naturalmente a seguito delle parole nessun fatto. I cittadini non si arrabbiano neanche più: è la rassegnazione il sentimento più marcato. A corroborare questo senso di frustrazione c’è lo stato di totale incuria delle zone limitrofe al cantiere, con mini discariche di rifiuti sparse a macchia di leopardo.”

“Un’opera pubblica così importante vittima di un gioco al rimpiattino tra uffici tecnici e politici, un gioco tragicomico fatto di promesse fittizie e cocenti delusioni, che grava tutto sulle spalle dei cittadini. Sarà l’ironia a destare gli animi di chi gestisce la cosa pubblica a Roma e nel Municipio XI? Lo speriamo vivamente anche se sappiamo i nostri interlocutori essere molto permalosi. Abbiamo visto la Presidenza del Municipio XI ridere nell’annunciare a più riprese l’imminente conclusione dei lavori, ma ai cittadini non è rimasto che piangere alla luce dei fatti! Siamo stati molto seri nello scherzo e continueremo in modo ancor più serio a chiedere quotidianamente spiegazioni di tanti disagi e ritardi. Portuense è stufa sì di subire questo pesce d’aprile, un pesce d’aprile lungo venti anni”, conclude la nota.

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