di Simona d’Onofrio
Padova ormai si è trasformata nella città dei divieti.
Il sindaco Massimo Bitonci ha infatti disposto che non sarà più possibile affiggere papiri di laurea o festeggiare il neo laureato con i tradizionali ‘mezzi’: lanci di uova o di farina, o altro. La cosa scandalizza, visto che Padova è da sempe considerata la culla della goliardia. Il sindaco risponde alle polemiche dicendo che al giorno ci sono almeno trenta o quaranta laureati e questo tipo di festeggiamento crea davvero troppi disagi.
“La nostra ambizione è di far diventare Padova la capitale culturale ed economica del Veneto, e può diventarlo solo se sarà capace di offrire opportunità, e le opportunità si creeranno quando ci saranno regole per tutti rispettate da tutti“- ha dichiarato il sindaco. Questo nuovo regolamente cittadino entrerà in vigore dopo il 29 settembre, in modo tale da ssicurare la civile e serena convivenza tra i cittadini. Altre ‘attività’ negate saranno ad esempio: legare le biciclette ad alberi o inferriate; scrivere frasi d’amore sulle querce, stendere i panni alle finestre del centro, addirittura sedersi sull’asfalto o coglier eun fiore dalle aiuole.
Davvero fiscali i provvedimenti presi dal sindaco di Padova. Ne riportiamo uno che forse rende conto dell’estremismo di tale provvedimento: “È vietato sdraiarsi sulle panchine… impedendone l’uso ad altre persone”. L’ammenda è di 100 euro.