di Francesco Moresi
Si conclude con una sconfitta la mini tourneè in terra teutonica dei biancocelesti di Pioli, che perdono 3-1 contro l’Hannover. Prima della partita, grande commozione per il difensore della squadra tedesca, Steve Cherundolo, premiato insieme a Miroslav Klose, uno degli eroi reduce dal trionfo in Brasile.
Il tecnico laziale, ha deciso per l’occasione di schierare i nuovi acquisti ed i nazionali, rientrati a pieno regime da pochi giorni. In porta Pioli ha concesso una maglia da titolare a Marchetti. In difesa esordio per De Vrij, Basta e Braafheid, mentre a centrocampo esordio dal primo minuto per Parolo, schierato al fianco di Ledesma, Gonzalez e Pereirinha. In avanti ancora una maglia da titolare per il centravanti Djordjevic, supportato da Candreva ed il bosniaco Lulic.
La truppa di Pioli è apparsa però troppo imballata in campo, mostrando una condizione approssimativa nei suoi uomini chiave. Il match è stato sbloccato al 21′ da Marcelo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il raddoppio al 39′ è stato siglato da Stindl che ha approfittato di una grave ingenuità di Candreva, apparso piuttosto evanenscente e fuori condizione. Nel secondo tempo il forcing capitolino ha portato i suoi frutti ed al 66′ il gol del momentaneo due a uno siglato da Ledesma su calcio di rigore ha riaperto il match. Otto minuti più tardi, Stindl ha chiuso definitivamente i conti siglando la sua personale doppietta, con un tiro ad incrociare al limite dell’area di rigore laziale.
Il match non ha regalato particolari indicazioni tattiche al tecnico Pioli, che dovrà rivedere la condizione atletica di molti reduci dal mondiale, tra cui Candreva e De Vrij. Per l’olandese non si tratta assolutamente di una bocciatura, nonostante non abbia disputato un match sufficiente. Il difensore è apparso piuttosto impacciato, pagando oltre modo il debutto in maglia biancoceleste e la scarsa condizione fisica.
Emblematiche a riguardo sono state le dichiarazioni rilsciate al termine del match dal neo-acquisto Parolo, che ha ribadito l’importanza del collettivo e dell’affiatamento che si sta creando all’interno dello spogliatoio, sottolineando come siano inevitabili la scarsa condizione atletica e la mancanza di ritmo partita da parti di alcuni giocatori, in special modo, in coloro che hanno partecipato al mondiale in Brasile.
La Lazio continua ad essere un cantiere aperto, spetterà a Pioli l’arduo compito di assestare la squadra, potendo contare su di una buona rosa, con tanti volti nuovi, a sole tre settimane dalla prima di campionato.