Asl Roma B“Chiediamo al direttore generale della Asl Roma B, Vittorio Bonavita, a che punto sono i previsti accorpamenti dei poliambulatori e servizi che tanto danno arrecherebbero alla popolazione”. Lo chiede il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, riferendosi al progetto di fusione di 5 ambulatori dell’azienda sanitaria locale. “Con la delibera 808 dello scorso luglio, si  prevede la chiusura di cinque presidi sanitari posti in territori strategici, con l’accorpamento in locali più angusti (835 metri quadri) a un costo maggiore dell’attuale: 157.614 euro contro 119.615 per circa 1400 metri quadri attualmente disponibili. Interi quartieri con alta densità di popolazione, come Torre Angela, Ponte di Nona, Torre Maura, Cinecittà est, villaggio Breda – continua Maritato – alcuni dei quali con una rete di mobilità che lascia molto a desiderare, rimarrebbero privi di presidi, andando a ingolfare gli ospedali di quadrante, come ad esempio il policlinico Tor Vergata il cui pronto soccorso proprio in questi giorni sta esplodendo. Rimaniamo sconcertati – continua il presidente – nel constatare come ai roboanti annunci del presidente Zingaretti corrisponda il vuoto nella realtà. Tra l’altro, Bonavita ci deve spiegare dove sarebbero tutti questi risparmi, considerato che, per uno spazio inferiore si spenderebbe di più. E ancora, come mai all’appalto soltanto la ditta Lupi, specializzata in impianti termici e sanificazione, ha risposto ed è risultata unica concorrente?”.

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