Teramo capitale del prog inizia il MoonJune Festival 2026

Teramo capitale del prog: inizia il MoonJune Festival 2026 con Gong, Soft Machine, Gary Husband, Osanna e Derek Shulman.

Dal 22 al 25 luglio Teramo diventerà uno dei principali punti di riferimento della musica internazionale grazie alla quarta edizione del MoonJune Festival, rassegna dedicata alle sonorità più innovative e trasversali del panorama mondiale.

Dopo le precedenti edizioni ospitate tra Croazia e Spagna, il prestigioso festival ideato da Leonardo Pavkovic approda per la prima volta in Italia, trasformando il centro storico della città abruzzese in una vera e propria cittadella della musica.

Teramo capitale del prog: inizia il MoonJune Festival 2026: tutti i dettagli

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Music By Eder in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo e con il sostegno delle principali istituzioni del territorio, propone quattro giorni di concerti, incontri, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati a una musica che supera i tradizionali confini di genere, spaziando tra progressive rock, jazz, fusion, avant-rock, world music e sperimentazione.

A rendere straordinario il cartellone sono soprattutto alcune presenze di assoluto prestigio internazionale. Tra queste spiccano i Gong con Steve Hillage, appuntamento destinato a entrare nella storia del festival. Hillage è considerato uno dei chitarristi più influenti della scena progressive e psichedelica britannica. Entrato nei Gong negli anni Settanta, ha contribuito in maniera decisiva alla realizzazione di album diventati autentici classici del rock progressivo. Successivamente ha intrapreso una brillante carriera solista, diventando anche uno dei pionieri della musica ambient ed elettronica insieme alla compagna Miquette Giraudy.

Altro nome leggendario è quello dei Soft Machine, formazione simbolo della cosiddetta “scena di Canterbury”. Nati nella seconda metà degli anni Sessanta, hanno rivoluzionato il rapporto tra rock e jazz, influenzando generazioni di musicisti. A Teramo si presenteranno con la partecipazione speciale di Gary Husband, straordinario polistrumentista britannico conosciuto per le collaborazioni con artisti del calibro di John McLaughlin, Allan Holdsworth, Billy Cobham e Level 42. Considerato uno dei più versatili musicisti contemporanei, Husband sarà protagonista anche di una performance solista.

Osanna, David Jackson, Derek Shulman e gli altri artisti

Grande attesa anche per i napoletani Osanna, autentica istituzione del progressive rock italiano. La band fondata da Lino Vairetti nei primi anni Settanta ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana grazie ad album come L’Uomo e Palepoli, opere che ancora oggi rappresentano punti di riferimento del prog europeo. Per l’occasione gli Osanna saranno affiancati da David Jackson, storico sassofonista dei Van der Graaf Generator, musicista noto per il suo stile unico e visionario.

Tra gli eventi più attesi dell’intera manifestazione figura inoltre la presenza di Derek Shulman, fondatore e voce dei Gentle Giant. La sua partecipazione rappresenta un vero evento per gli appassionati, poiché sarà la sua prima apparizione pubblica in Italia dagli anni Settanta. I Gentle Giant sono stati una delle formazioni più innovative della storia del progressive rock, celebri per la complessità delle composizioni, le raffinate armonie vocali e l’utilizzo di strumenti inconsueti. Dopo l’esperienza con il gruppo, Shulman ha intrapreso una brillante carriera nell’industria discografica, collaborando con alcune delle più importanti realtà musicali internazionali.

Il festival ospiterà inoltre artisti provenienti da ogni parte del mondo. Tra questi il chitarrista uruguaiano Beledo, considerato uno dei maggiori virtuosi della fusion contemporanea; il pianista e compositore indonesiano Dwiki Dharmawan; il batterista israeliano Asaf Sirkis; il sassofonista e polistrumentista Gilad Atzmon; il visionario chitarrista tedesco Markus Reuter, figura di riferimento della musica sperimentale europea; Diego Amador, innovatore del flamenco-jazz e molti altri protagonisti della scena internazionale.

Non mancheranno momenti di approfondimento culturale. Le mattinate saranno dedicate a incontri e tavole rotonde che vedranno la partecipazione di musicisti, giornalisti e studiosi. Tra gli ospiti annunciati figurano il giornalista e scrittore Donato Zoppo, tra i maggiori esperti italiani di rock progressivo, il critico musicale britannico Sid Smith, autorevole firma internazionale, e artisti come Boris Savoldelli e Vittorino Curci.

L’idea alla base del MoonJune Festival

L’idea alla base del MoonJune Festival riflette perfettamente la filosofia della storica etichetta MoonJune Music, fondata da Leonardo Pavkovic venticinque anni fa. Da sempre il marchio sostiene artisti capaci di esplorare territori musicali inediti, favorendo il dialogo tra culture, tradizioni e linguaggi differenti. Una missione che trova piena realizzazione nella manifestazione teramana.

Le location coinvolte saranno Piazza Sant’Anna, Largo Melatino, Piazza Orsini, il Castello della Monica e la Sala Ipogea, luoghi simbolo della città che diventeranno teatro di un ricco programma artistico e culturale. Accanto ai concerti, il festival offrirà anche percorsi dedicati alla valorizzazione del territorio, tra cultura, enogastronomia e turismo.

Con un cast che riunisce autentiche leggende della musica mondiale e alcuni dei più interessanti protagonisti della scena contemporanea, il MoonJune Festival si candida a essere uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate europea 2026. Un evento capace di richiamare appassionati dall’Italia e dall’estero, confermando Teramo come crocevia internazionale di creatività, innovazione e grande musica.

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MoonJune Festival:https://moonjunefest.com/
Music By Ederhttps://www.musicbyeder.com/
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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.