Dalla Viuletta alla Vucchella

“Dalla Viuletta alla Vucchella – L’anima popolare delle melodie tostiane e della tradizione napoletana”: il report dello spettacolo di ieri sera a Pescara.

Si è svolto ieri sera presso l’Aurum a Pescara il concerto “Dalla Viuletta alla Vucchella – L’anima popolare delle melodie tostiane e della tradizione napoletana”, evento fra i più importanti dell’VIII Festival Dannunziano.

“Dalla Viuletta alla Vucchella – L’anima popolare delle melodie tostiane e della tradizione napoletana”: il report dello spettacolo

È stato un suggestivo viaggio tra musica, poesia e tradizione con il Club Tosti (presente per la seconda volta al Festival Dannunziano), insieme alle voci dei soprani Chiara Tarquini e Gioia Granata, del tenore Nunzio Fazzini, del Coro delle Ville di Ortona sapientemente diretto dalla Professoressa Rosanna Meletti, ai pianisti Mauro D’Alfonso e Roberto Rupo e al fisarmonicista Daniele Iacovella.

La presentazione della serata è stata a cura della dr.ssa Barbara Verì.

Il pubblico ha potuto partecipare così a un vero e proprio percorso musicale capace di mettere in dialogo due grandi patrimoni della canzone italiana. Un intreccio di melodie e suggestioni nel quale la tradizione abruzzese e quella napoletana si sono incontrate, restituendo al pubblico il fascino senza tempo della musica legata a Francesco Paolo Tosti e a Gabriele d’Annunzio.

Una serata nel segno della memoria e dell’identità culturale, ma anche della vitalità di un repertorio che continua a parlare al pubblico contemporaneo, che ha trasformato l’Aurum in uno spazio di incontro fra storia, poesia e musica.

L’evento, organizzato dalla Fondazione Crea, è stato possibile grazie al patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo (ivi rappresentata dal Presidente Lorenzo Sospiri), del Comune di Pescara (presenti il Sindaco Carlo Masci e l’Assessore Maria Rita Carota), del Ministero del Turismo, della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, di numerosi altri enti ed istituzioni e naturalmente per merito del contributo degli sponsor.  

I brani proposti

Tra i brani proposti menzoniamo almeno “Ohè! Mammà!”, “Prime ca sci, dope ca no” (di Filippo Bellini), “Che mai t’ho fatt’amor”, “Mi dicon tutti quanti montagnola”, “Napoli”, “Marechiare” (di Salvatore Di Giacomo), “’A vucchella” (composta su versi di Gabriele d’Annunzio), “Tutte le funtanelle” (il canto anonimo più celebre della tradizione abruzzese), “Vola, vola, vola” (di Guido Albanese e Luigi Dommarco) e “Funiculì funiculà” (di Luigi Denza), con cui si è conclusa la serata fra gli applausi degli astanti.

Oltre novanta minuti di spettacolo in un programma, che come avete potuto leggere, è stato variegato.

Di seguito riportiamo le dichiarazioni dei soprani Chiara Tarquini e Gioia Granata e del tenore Nunzio Fazzini.

Le dichiarazioni dei soprani Chiara Tarquini e Gioia Granata e del tenore Nunzio Fazzini

Chiara Tarquini

È stato uno spettacolo davvero bellissimo che ha coinvolto il pubblico di varie fasce di età e di vari gusti musicali in quanto il repertorio quest’anno è stato del tutto peculiare, avendo spaziato da Tosti (e quindi dall’omaggio al Festival Dannunziano per definizione con l’autore che più è congruo con il Vate) fino naturalmente alla musica più popolare (quindi sia della tradizione abruzzese che a quella della musica classica napoletana). Il pubblico ha reagito con massimo entusiasmo, con grande partecipazione emotiva, fino a chiederci tantissimi bis e noi siamo molto contenti di questo. Siamo soddisfatti e stanchi ma il calore dei presenti davvero si è fatto percepire, ce l’abbiamo ancora sopra la nostra pelle e siamo felicissimi di questo. Grazie al Club Tosti per la splendida iniziativa e la brillante idea.

Gioia Granata

Ovviamente è un onore aver partecipato a questa bellissima serata in un luogo così prestigioso collegato alle figure di D’Annunzio e anche di Tosti. Ringrazio di cuore tutti gli organizzatori e tutti i presenti e auguro loro una buona fine estate.

Nunzio Fazzini

La serata è stata molto sentita dal punto di vista della partecipazione emotiva perché i brani di Francesco Paolo Tosti hanno una melodia raffinata che evoca comunque ricordi anche lontani e atmosfere ancestrali. I canti popolari abruzzesi da lui rivisitati hanno lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo di quello che è la musica popolare abruzzese. Sono pertanto contento per il risultato e per la qualità di questa serata, perché essendo musica diciamo popolare, folcloristica, andava a scavare anche un po’ nella radice dell’etimologia della parola. Francesco Paolo Tosti e Gabriele D’Annunzio sono cifre per noi rappresentative di quello che sono tutta la musica e il linguaggio musicale abruzzese. La connessione con la musica napoletana accende poi quella luce in più, la gente ha gradito molto, per cui è andata benissimo così.

Si ringrazia la dottoressa Barbara Verì per la cortese collaborazione.

Maggiori informazioni sull’VIII Festival Dannunziano sono disponibili sul sito
https://www.fondazionecrea.it/vii-festival-dannunziano/ e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61563892595386

La foto nell’articolo “Dalla Viuletta alla Vucchella: il report” è di Marco Vittoria ©

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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