
Ci sono brani che cercano continuamente di stupire e altri che preferiscono lavorare sulle emozioni più quotidiane. “Non è facile” appartiene chiaramente alla seconda categoria. Alessandropox costruisce una canzone molto diretta, senza troppi giri, ma proprio per questo riesce ad arrivare con una certa sincerità. Il pezzo parla di difficoltà personali, stanchezza, voglia di andare avanti anche quando manca energia. Temi già affrontati molte volte nella musica italiana, è vero, ma qui il tono resta abbastanza spontaneo da evitare la sensazione di ascoltare qualcosa di troppo costruito. La voce non cerca mai la perfezione assoluta e forse è proprio questo uno degli aspetti più convincenti dell’intero brano. Le influenze house danno movimento alla base senza togliere spazio al lato emotivo. In alcuni momenti viene naturale pensare a certi lavori più malinconici di Irama, soprattutto nel modo in cui melodia e fragilità cercano di convivere nello stesso spazio sonoro. Non tutto convince allo stesso modo. Nella parte centrale il pezzo rischia leggermente di appoggiarsi troppo sullo stesso schema melodico e un cambio più netto avrebbe probabilmente dato ancora più forza all’ascolto. Però la canzone mantiene comunque una buona identità fino alla fine. “Non è facile” non rivoluziona nulla, ma riesce a essere credibile. E nella musica pop contemporanea, spesso troppo preoccupata di sembrare perfetta, questa è già una qualità importante.


