Il singolo “Sono qua”, di Denny Valentini, viene presentato come un brano da dedicare o da dedicarsi. Un gesto semplice, ma potente, che richiama l’importanza di prendersi cura di sé con la stessa attenzione che spesso riserviamo agli altri.

Un caro saluto a te, Denny. Avevi in mente qualcuno, mentre scrivevi “Sono qua”?
La canzone é totalmente autobiografica. Ho conosciuto tante persone che si trovano nella mia situazione e con questo pezzo voglio provare ad “aiutare” nel mio piccolo chi ha perso la strada. Almeno a dare il via ad una rinascita personale per quelle persone. A trovare il coraggio per chiedere aiuto.
Quanto è importante, per te, imparare a dedicare parole anche a se stessi?
Tutti i giorni dovremmo andare davanti ad uno specchio, apprezzare ciò che siamo e dircelo. Ma finché nello specchio vediamo un’ altra persona, é difficile. Dovremmo prima RITROVARCI nell’ immagine riflessa nello specchio.
Il brano invita all’ascolto interiore: come si impara davvero ad ascoltarsi?
A questa domanda é difficile dare una risposta. Non c’è un metodo preciso. Ognuno ha i suoi traumi e la sua strada. Infatti non tutti gli psicologi vanno bene per tutti i pazienti. Se ci fosse una risposta a questa domanda, sarebbe un mondo migliore. C’è chi si ascolta parlando, chi si ascolta ascoltando gli altri ed elaborando e c’è chi si sa ascoltare quando é da solo. Io personalmente ho bisogno di tutte e 3. E ho ancora tanta strada da fare.
Pensi che questa canzone possa diventare un punto di appoggio nei momenti difficili?
Lo spero! É il mio biettivo. Mi piace se mi dicono “bella canzone, complimenti” ma vuoi mettere con bel “grazie per quello che hai scritto, mi hai aiutato tanto”. Riempie il cuore.


