Musicalmente, “Un treno per le stelle” di Marco Labbate, il vero nome di Lama, si muove su una ballata pop moderna, costruita su dinamiche ampie e su un andamento emotivo che cresce e si ritira. Lama continua a esplorare una forma-canzone essenziale ma intensa, dove l’arrangiamento accompagna il testo senza mai sovrastarlo.

Un caro saluto a te, Marco. Quanto è stato importante lasciare “respirare” il brano a livello di arrangiamento?

Molto, ho cercato di dare dinamica e respiro all’arrangiamento del brano, insieme al mio socio Daniele Volante, per dare quel senso di sali e scendi, di respiro vitale al testo e alla musica, come un tutt’uno che si muove simile ad un’onda che ti porta dentro e poi ti fa ritornare a riva.

E spero di esserci riuscito perché mi piace che i miei brani siano come un respiro umano diciamo, forti e flebili allo stesso modo e nella stessa canzone

Ti senti più vicino alla scrittura quando parti da una melodia o da un’immagine emotiva?

Allora, mi sento più vicino forse quando parto da un’immagine evotica, da un singolo concetto sul quale poi cerco di costruire un castello di parole che lo avvolge e cerca di spiegarlo in pochi minuti in maniera esaustiva. A volte ci riesco meglio, altre volte no, ma è l’inevitabile rischio dell’autore. Solitamente, quando le parole fluiscono quasi in mondo libero e meno razionale, la canzone prende velocemente forma e il testo si unisce meglio alla musica

In che modo questo singolo dialoga con lavori precedenti come “Istanti” o “L’orizzonte degli eventi”?

Questo singolo si lega come ballata e come stile poetico a questi altri miei due pezzi perchè segue la stessa poetica, gli stessi concetti universali e tematici come il tempo, i sogni, i percorsi di vita, e quindi torna come una ballata riflessiva ma che può trovare riscontri in molti dei nostri percorsi vitali. Son quei pezzi che vengono quando l’urgenza creativa prorompe in un flusso musicale e testuale ininterrotto e che riescono meglio di altre composizioni

Quanto conta oggi per te l’equilibrio tra immediatezza e profondità?

Conta molto. Diciamo che è un equilibrio difficile e instabile, ma che è bene cercare di trovare per dare quel senso di semplicità e immediatezza che serve per arrivare a più persone possibili. E la difficile arte del mediare tra la bellezza estetica delle cose, e la fruibilità della semplicità del modo di esprimerla. Ma questo penso che valga per tutte le forme d’arte, non solo per la musica.

La musica è forse l’arte dove la forma testuale deve unire in poco tempo, in pochi minuti, la forza delle parole e la bellezza e profondità della musica, per cercare di passare alla gente concetti che si possano capire ed essere parte di ognuno di noi.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.