Per anni la musica di Giuseppe Fresta è rimasta un tesoro custodito privatamente. Oggi, grazie alla collaborazione con lo studio di Paolo Paolini e la voce di Ilaria Melis, queste composizioni vedono finalmente la luce.

Un caro saluto a te, Giuseppe. Hai composto brani per decenni prima di decidere di divulgarli. Cosa ti ha spinto, proprio ora, a condividere questo repertorio così vasto con il pubblico?
Ricambio intanto il caro saluto . E’ vero , ho composto brani per decenni conservandoli solo per me stesso e senza una chiara volontà di divulgarli . Ho dedicato la maggior parte del mio tempo allo studio ,al lavoro e ad altre attività ,lasciando la musica in una dimensione essenzialmente intima ,personale ed individuale . Quello che posso dire però è che ogni volta che elaboravo un brano musicale lo registravo per conservarlo come qualcosa a me caro.
Ciò che mi ha convinto soprattutto a produrre in modo professionale i brani musicali creati e quindi a trasmetterli agli altri è la consapevolezza che la musica appartiene a tutti a prescindere da chi la compone. Questo discorso vale per tutti i generi artistici come poesia , pittura , scultura , narrativa e a maggior ragione per la musica . L’incontro con Paolo Paolini che gestisce un’importante studio di registrazione musicale a Terni ha determinato la traduzione in atto di questa mia consapevolezza.
Come è avvenuta la scelta di Ilaria Melis come interprete per i brani di “Poesia”? Cosa ha aggiunto la sua voce alla tua visione creativa?
La scelta di Ilaria Melis come interprete dei miei brani è stata di Paolo Paolini ed è stata una scelta eccellente in quanto Ilaria Melis ha saputo esprimere grandi capacità canore ed interpretative , conferendo ai miei brani una fisionomia di ottimo livello artistico e di cui sono abbastanza orgoglioso . Per questo motivo va a Ilaria Melis tutta la mia stima e ammirazione .
Nel brano si parla di “restare accanto”. Come è stato il processo di collaborazione con Paolo Paolini nel tradurre questa idea in suoni ed arrangiamenti?
Ho conosciuto Paolo Paolini online , gli ho affidato l’arrangiamento di 2 miei brani e si è instaurato subito un rapporto di conoscenza e di stima reciproca . E’ stato lo stesso Paolo a propormi di realizzare un album contenente miei brani musicali . Io ho accettato e cosi è iniziato il lavoro di arrangiamento di cui Paolo mi ha tenuto sempre al corrente , sollecitando anche il mio parere se tutto andava bene o se c’era qualcosa da cambiare . Il lavoro di realizzazione dell’album è proseguito in un clima di grande cordialità e rispetto reciproco fino alla sua conclusione. La scelta di Ilaria Melis come cantante e interprete dei miei brani , come precisato sopra , è stata eccellente . Io sono rimasto molto contento e soddisfatto del lavoro svolto e questo album intitolato “Poesia” corrisponde pienamente alle mie aspettative.
Dopo “Poesia”, c’è anche il progetto “Songs of then and now”. Come convivono in te l’anima del cantautore italiano e quella legata al pop-rock anglosassone?
Pochi mesi dopo la realizzazione dell’album “Poesia” abbiamo concordato il progetto di realizzare un secondo album con testi in inglese poiché i brani sul piano musicale fanno riferimento alla musica pop-rock anglosassone come essa è stata assimilata e vissuta da me nel corso di tanti anni. A me piace molto la musica italiana che annovera grandi artisti ma nello stesso tempo ho sempre coltivato la passione per la musica pop-rock sia inglese che americana e sono tanti gli artisti sia come singoli che come gruppi musicali hanno costituito per me un importante punto di riferimento. Al di sopra di tutti ho considerato sempre i Beatles ma ho avuto anche una grande ammirazione per altri gruppi musicali e cantanti singoli che sono delle vere proprie icone della musica internazionale. Quindi nessuna meraviglia se nel mio animo coesistono interessi per la musica italiana e per quella pop-rock anglosassone.


