All’interno dell’album “Fenice”, il singolo “Pensieri” occupa un ruolo centrale, una chiave di lettura dell’intero album. È il momento in cui MC Mike smette di difendersi e lascia che la fragilità diventi linguaggio, mostrando come anche il dolore più silenzioso possa trasformarsi in consapevolezza.

Perché hai scelto proprio “Pensieri” come cuore emotivo di “Fenice”?
Pensieri è il cuore emotivo di Fenice perché è la traccia più vera che abbia mai registrato in vita mia ed è infatti quella da cui parte tutto l’album, è il primo brano che ho scritto e registrato ed è stata quella che mi ha fatto capire che avrei dovuto fare qualcosa in più a livello musicale e che soprattutto potevo farlo iniziando successivamente a scrivere tutto il disco, è una traccia che mi ha insegnato tanto ma soprattutto a livello personale e musicale, una traccia così non l’avevo mai fatta e non avevo mai pensato di farla anche perché non mi ero mai esposto nella mia musica con tale introspezione e profondità, probabilmente pensieri senza la presenza di questa persona speciale non sarebbe mai nata. Questa traccia è il cuore emotivo anche perché prima che uscisse l’album avendola fatta ascoltare a molte persone vicine a me e ai miei produttori e alla ragazza speciale mi hanno sempre detto che questa era la traccia più intensa infatti nessuna traccia del disco arriva al livello di introspezione e profondità come quella di Pensieri anche ovviamente a parere mio, questo brano ha un significato particolare ed inimitabile.
In che modo questo brano dialoga con le altre tracce dell’album?
Questo brano dialoga con le altre tracce dell’album in maniera simbiotica perché quest’album per la maggior parte introspettivo parla di storie personali di cose che non vanno nel paese e ma anche nel mondo che stanno accadendo nei giorni nostri come il genocidio di Gaza che in realtà accade da decenni ma soprattutto negli ultimi 3 anni se ne parla di più del solito per via dei social media o dei femminicidi, argomenti che affronto nel brano con Dope One uno dei pionieri insieme a Clementino del Old School rap Napoletana, anche quello dei femminicidi è un tema che mi sta molto a cuore essendo che la figura femminile è stata determinante nella creazione di questo album senza se e senza ma. E che mi ha anche cambiato la vita e la visione della musica che ho oggi.
Quanto è stato difficile accettare la fragilità come parte della tua identità artistica?
Io sono forte della mia fragilità artistica quindi in realtà non ho dovuto accettare questa fragilità ma dovevo soltanto esternarla nella mia musica per mostrare la mia autenticità, io credo che ogni artista a suo modo debba esternare la sua fragilità chi più chi meno ognuno ovviamente a modo suo. Ma questo è il punto di partenza per creare qualcosa che dia alle persone un motivo solido per ascoltare la mia musica e che soprattutto resti nel tempo. Quindi questa esposizione in pensieri è necessaria per far capire che c’è ancora del contenuto nella discografia di oggi, considerando le tantissime canzoni e brani effimeri che parlano solo di cose materiali come di potere di soldi, ma non in modo positivo ma negativo e autocelebrativo, soprattutto in quest’era digitale dove regnano i contenuti veloci e brevi che riducono l’attenzione e che attraggono solo per quelle paroline che vengono dette, questa esternazione della fragilità nei brani del mio disco fenice è necessaria.
Cosa speri che chi ascolta “Pensieri” porti con sé, una volta finita la canzone?
Chi Ascolta pensieri spero che una volta finita la canzone porti con se un modo di vedere le cose diverso e capire che senza l’empatia e senza lasciarsi perdere tra le braccia di una ragazza come faccio intuire dal brano rimanendo in connessione con lei, e ammettendo che lei mi rende fragile. Il messaggio secondario ma non per importanza che deve essere trasmesso a chi ascolta è quello di essere empatici perché la vita è una e quindi vale la pena di essere vissuta e soprattutto tra noi artisti vale la pena trasmettere un contenuto profondo e che lasci il segno, questa è appunto la cosa che voglio fare io e che voglio trasmettere con la mia musica. Chi ascolta pensieri deve portare con se tutta quella serie di sensazioni che ho trasmesso in questo brano portando con se una nuova consapevolezza sul capire che l’empatia è fondamentale per entrare in contatto con la parte più autentica degli altri e di se stessi.


