
“BABY”, il singolo di Alessio Salvatorelli, in arte Oissela, è un prodotto che trasforma, magistralmente, una storia di svuotamento in qualcosa in grado di riempire nel profondo
Il testo parla di una relazione alquanto deleteria, caratterizzata da un sentimento monodirezionale e altalenante. I protagonisti, a quanto pare, rimangono insieme non per amore, bensì più per abitudine, dipendenza emotiva e paura del vuoto. Ciò li porta ad accettare una quotidianità fatta di alti e bassi, non certo esaltante ma alla quale ci si è ormai abituati: cosa che, forse, può dare un’illusoria idea di certezza. In fondo, come ci insegna Marguerite Duras, amare qualcuno a volte significa anche distruggere sé stessi.
Parlando della musica, abbiamo delle sonorità moderne e ben elaborate. A tratti, forse, la tonalità del brano e il modo in cui viene cantato potrebbero dare l’idea di un prodotto musicalmente semplice, ma in realtà, è estremamente elaborato e curato e ciò si rivela un valido espediente, che ben contribuisce a sottolineare il concetto, narrato dal nostro Oissela, di quella che potremmo definire una sorta di “alienazione sentimentale”: che come tutte le alienazioni, stando a quanto ci insegna David Foster Wallace, è sempre una forma di sofferenza.
Concludendo, l’artista abruzzese, nonostante la sua giovanissima età, dimostra di avere una spiccata capacità di comunicazione: che col tempo, sicuramente, gli permetterà di affermarsi e di fare tanta strada.


