A cura di Lorena Fantauzzi 

C’è chi scrive per evasione e chi, invece, usa le parole come una forma di sopravvivenza. Assia Penta appartiene alla seconda categoria. Dopo il mondo della moda, fatto di immagine, aspettative e giudizi continui, sceglie di trasformare le proprie esperienze in una narrativa intensa, viscerale e profondamente contemporanea.

Oggi Assia è al lavoro sul nuovo libro “Amarsi dopo il caos”, prossimo all’uscita in tutta Italia con una nota casa editrice. Un progetto che affronta il tema degli amori tossici, o come lei stessa preferisce definirli, “amori caotici”: relazioni dove il confine tra passione, dipendenza emotiva e distruzione diventa pericolosamente sottile.

Dopo Attimi di follia, già carico di tensione emotiva, fragilità umane e ferite invisibili, Assia torna a raccontare quelle relazioni che consumano lentamente chi le vive, portando alla luce dinamiche spesso confuse con amore vero.

La sua scrittura non addolcisce la realtà: la mette a nudo. Nei suoi racconti emergono donne che combattono contro il bisogno di sentirsi accettate, contro relazioni sbagliate e contro la paura di non essere abbastanza. Ma soprattutto emerge un messaggio preciso: nessuno dovrebbe annullarsi per amore.

Dalle esperienze personali nasce una voce narrativa autentica, diretta e senza filtri, che parla a chi ha conosciuto manipolazione, insicurezza e dolore emotivo. I personaggi femminili creati da Assia non sono perfetti, ma reali: cadono, sbagliano, si perdono… e imparano lentamente a ricostruirsi.

Attimi di follia rappresenta un viaggio nelle emozioni più estreme: il desiderio, la confusione, le ferite psicologiche e quella linea fragile che separa l’amore dalla dipendenza. Nel nuovo progetto editoriale, invece, il focus si sposta ancora di più sulla rinascita personale e sulla capacità di liberarsi da legami distruttivi.

Per Assia Penta la scrittura diventa una forma di denuncia sociale, ma anche uno spazio di rifugio per chi si sente intrappolato in relazioni sbagliate o schiacciato dai giudizi degli altri. Un universo narrativo dove vulnerabilità e forza convivono nella stessa persona.

Intervista ad Assia Penta

Nel tuo nuovo libro “Amarsi dopo il caos” affronti il tema dell’amore tossico. Perché hai scelto questo argomento?

“Perché troppe persone confondono il controllo con l’amore. Io non li chiamo solo amori tossici, li definisco amori caotici: rapporti che ti trascinano dentro dinamiche distruttive facendoti credere che soffrire sia normale. Volevo raccontare proprio il momento in cui capisci che salvare sé stessi vale più di qualsiasi relazione.”

In Attimi di follia si percepisce molta intensità emotiva. Quanto c’è di reale nelle tue storie?

“C’è tanta verità emotiva. Anche quando invento una storia, parto sempre da sensazioni vissute, da ferite reali e da persone incontrate. Chi legge percepisce quando una pagina nasce da qualcosa di autentico.”

Nei tuoi libri le protagoniste affrontano spesso relazioni complicate. Cosa vuoi trasmettere attraverso queste donne?

“Che non bisogna vergognarsi delle proprie fragilità. Tutti possiamo cadere in rapporti sbagliati. La vera forza arriva quando trovi il coraggio di guardarti dentro e ricominciare.”

Secondo te oggi si parla abbastanza di manipolazione emotiva?

“No, perché molte dinamiche tossiche vengono ancora romanticizzate. Gelosia ossessiva, controllo e dipendenza affettiva vengono spesso scambiati per amore intenso, ma non lo sono affatto.”

Che ruolo ha la scrittura nella tua vita?

“La scrittura mi ha salvata in tanti momenti. È il posto dove posso essere completamente sincera, senza filtri. Sapere che qualcuno possa ritrovarsi nelle mie parole dà ancora più senso a quello che faccio.”

Con il suo stile crudo ma emotivo, Assia Penta continua a costruire un percorso letterario che parla alle emozioni più nascoste. Le sue pagine raccontano il dolore, ma soprattutto la possibilità di uscirne. Perché, a volte, dopo il caos, imparare ad amarsi davvero è l’unica rivoluzione possibile.