Un disco nato dalla carne e dalla memoria, dove ogni traccia racconta una rinascita. Paola Nicolò ci guida tra dediche personali e influenze soul, jazz e folk, con la forza gentile di chi sa trasformare l’instabilità in bellezza. La musica, qui, è cura e verità.

Paola, è un piacere averti qui. Come hai scelto il titolo dell’album Vertigini Confuse”?

Trovare il titolo giusto ad un brano o ad un album inizialmente sembra un’impresa incredibile, nel mio caso c’è sempre un momento in cui tutto diventa chiaro. Vertigini confuse, oltre ad essere il titolo del primo brano del disco rappresenta perfettamente il turbinio di emozioni provate nel creare questo nuovo progetto. E’ un viaggio personale tra cadute, paure, crescita, resistenza e apertura al nuovo, in me convivono da sempre sogno e razionalità in un equilibrio che ho imparato a gestire nel tempo. Vertigini confuse rappresenta proprio questo, emozioni tenute a bada e messe a riposare in un cassetto che improvvisamente decidono di uscire fuori autonomamente e senza avvisare, creando un bel tumulto sia a livello fisico che mentale, fino a quando finalmente capisci che l’unico modo per ritrovare un ordine è accogliere queste emozioni lasciandoti attraversare dalla serendiità.  

Da dove nasce la tua passione per la musica?

Dalla mia famiglia. Mia sorella maggiore studiava violino al conservatorio e suonava il sax soprano, l’altra mia sorella è flautista, mio padre suonatore di sax tenore e costruttore per passione di strumenti musicali popolari con materiali naturali e di recupero, mia madre da ragazza amava cantare, aggiungi la danza mio primo amore fin da bambina insieme al teatro e la condanna è bella che pronta. Non potendo esimermi dal perpetrare le tradizioni di famiglia, finite le superiori sono stata ammessa in canto al conservatorio di Reggio Calabria dove ho conseguito il diploma nel 2010, per poi partire alla volta di Roma dove ho avuto l’opportunità di frequentare l’accademia del LIM, partecipare a seminari di teatro, canto e danza con professionisti del settore ed essere introdotta al mondo del doppiaggio presso la Sun’s Edition. Quest’ultima esperienza per esempio mi è rimasta nel cuore e mi piacerebbe tantissimo un giorno tornare in quel mondo in cui ho avuto l’onore di relazionarmi con giganti del mestiere e dal quale per motivi personali a malincuore mi sono dovuta allontanare.

Quali suggestioni evoca il brano Leo”?

Mi piacerebbe che chi l’ha ascoltata desse il suo punto di vista sulle sensazioni percepite. Io posso dirti perché ho avvertito la necessità di scriverla e metterla in musica insieme al mio amico chitarrista Teddy Condello. Leo è un ragazzino che ho avuto l’onore di conoscere e avere come allievo. Nonostante le difficoltà motorie, è sempre riuscito a trasmettere una forza sovrumana a tutti noi insegnanti e compagni. Mi ha insegnato tanto e ispirata, dedicargli una canzone è il minimo. Ho fatto leggere il testo a Teddy chiedendogli di creare un accompagnamento delicato e fantastico allo stesso tempo, dovevamo volare tra pirati, nuvole, delfini in un circo di colori e stupefacenti emozioni. Spero siamo riusciti nell’intento. 

Vorresti trasmettere un messaggio ai tuoi ascoltatori?

Sicuramente nel mio piccolo un messaggio di coraggio nonostante tutto. Coraggio di vivere la propria vita con serenità, coraggio di capire e accettare quando ti capita qualcosa di bello, ma soprattutto coraggio di agire con costanza nel portare avanti le tue passioni più grandi senza lasciarti dissuadere dalla paura. La paura blocca e ti fossilizza, il coraggio ti fa crescere e andare avanti sempre e comunque.  E’ sempre il momento giusto per ripartire e mettere tutto in discussione.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.