Domenica 13 aprile, presso la Basilica di Cristo Re in Viale Mazzini, le maestose armonie dell’organo risuoneranno in un concerto organizzato dall’Accademia Musicale del Lazio APS-ETS che rappresenta una delle realtà più importanti della regione nella promozione di iniziative e manifestazioni musicali. Il giorno delle Palme sarà l’occasione giusta per sostenere un tale incontro culturale e spirituale, capace di toccare il cuore del pubblico con la potenza evocativa della musica.
A presentare il concerto è il prof. Igino Vigna, trombonista in orchestre lirico-sinfoniche e non solo, nonché Segretario e Tesoriere dell’Accademia Musicale del Lazio.
Ci sarà anche la prestigiosa partecipazione dell’organista Roberto Dioletta, musicista di caratura internazionale. Diplomato in Organo e Composizione Organistica, si è perfezionato con grandi maestri come Jean Bojer, Arturo Sacchetti e Giancarlo Parodi. Presidente dell’Accademia Musicale del Lazio e docente di Organo, profondamente impegnato nella riscoperta e valorizzazione del repertorio organistico, Dioletta sarà protagonista di un intenso momento di incontro e di condivisione musicale e umano.
Il programma è ricco di suggestioni e profondità emotiva, dai capolavori di Johann Sebastian Bach all’inno finale di Filippo Capocci.
Questo concerto non è soltanto un appuntamento musicale, ma un’occasione per riflettere sul valore della bellezza e della tradizione artistica del nostro territorio durante il tempo pasquale. In un turbinio di riflessioni, emozioni e temi che culminano con l’inizio della Settimana Santa, l’organo – grazie alla sua capacità di elevare l’animo umano – si fa guida sonora e religiosa verso la contemplazione e la speranza.
L’Accademia Musicale del Lazio, con il suo costante impegno nel mondo della musica, rappresenta un punto di riferimento di un certo spessore dal punto di vista regionale e nazionale, capace di sensibilizzare anche le nuove generazioni circa una formazione artistico-culturale spendibile nei più disparati campi del sociale. Eventi come questo sono un vero e proprio dono per la comunità, perché alimentano la memoria, la spiritualità e l’identità attraverso la musica.