“Free Hands” è un disco che nasce dalla carne viva della musica. Registrato e prodotto con cura artigianale, il lavoro dei Melty Groove ha il sapore di una verità condivisa: non c’è posa, non c’è calcolo. Solo il desiderio di esprimere — e farsi esprimere — da un linguaggio che non ha bisogno di filtri.
Tecnicamente, spicca la capacità della band di costruire groove credibili e coinvolgenti, con una grande attenzione alla tridimensionalità del suono. Ogni strumento ha il suo spazio, ogni passaggio trova il suo respiro. La varietà dei riferimenti — dal gospel al jazz, dal funk al rock — è sempre funzionale alla narrazione.

Il disco si chiude con un brano corale che sintetizza la visione del gruppo: nessuno si salva da solo, e la musica può ancora essere un atto collettivo, vivo, necessario. Free Hands è una prima prova solida e ispirata. E, soprattutto, libera. Torneremo sull’argomento con una intervista approfondita…

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.