“Free Hands” è un disco che nasce dalla carne viva della musica. Registrato e prodotto con cura artigianale, il lavoro dei Melty Groove ha il sapore di una verità condivisa: non c’è posa, non c’è calcolo. Solo il desiderio di esprimere — e farsi esprimere — da un linguaggio che non ha bisogno di filtri.
Tecnicamente, spicca la capacità della band di costruire groove credibili e coinvolgenti, con una grande attenzione alla tridimensionalità del suono. Ogni strumento ha il suo spazio, ogni passaggio trova il suo respiro. La varietà dei riferimenti — dal gospel al jazz, dal funk al rock — è sempre funzionale alla narrazione.
Il disco si chiude con un brano corale che sintetizza la visione del gruppo: nessuno si salva da solo, e la musica può ancora essere un atto collettivo, vivo, necessario. Free Hands è una prima prova solida e ispirata. E, soprattutto, libera. Torneremo sull’argomento con una intervista approfondita…


