“… Non ci sono rischi particolari, tranne quelli quotidiani legati alla fiducia che diamo a persone sconosciute, soprattutto on-line… “

L’equilibrio della famiglia milanese Bertelli viene interrotto nel momento in cui Enrica decide di vendere la propria auto online, diventando il bersaglio di due famiglie malavitose. Giorgio inizia a scoprire i rischi a cui si è esposto, insieme alla moglie: anche la vita del loro unico figlio Ludovico è minacciata. In questo momento di difficoltà, entra in scena l’ispettrice Bisotti, che si mette sulle tracce dei malviventi. Il fulcro del romanzo consiste nell’analisi della sottile linea fra il bene e il male. Marcello Monti ha pubblicato in self il suo romanzo “La ragazza di via Idro”, un libro che esplora le complesse dinamiche del mondo di Internet, evidenziandone benefici e lati oscuri.
Da dove nasce la passione per la scrittura di romanzi gialli? Cosa ti affascina di questo genere?
La mia passione è germogliata dalla volontà di cucire l’abito perfetto per questa storia. Il giallo, in particolare, è un genere che cattura l’attenzione del lettore, consentendo al narratore di focalizzarsi su numerosi aspetti della vicenda in modo coinvolgente.
Ti sei ispirato a fatti di cronaca realmente accaduti?
Sì, tutti gli episodi narrati nel romanzo sono basati su eventi realmente accaduti. La differenza è che li ho rielaborati e intrecciati all’interno di un contesto comune, creando collegamenti tra persone diverse e situazioni, rendendo la trama più coesa e avvincente.
Senza togliere al pubblico il piacere della lettura, c’è una morale nella storia della famiglia Bertelli?
Non si tratta solo di una morale, ma di un’analisi profonda delle dinamiche familiari moderne. La famiglia Bertelli è così immersa nella frenesia della vita quotidiana e nei ritmi incalzanti che l’accompagnano, da trascurare le persone a loro vicine, dando per scontato il loro costante supporto. È solo in seguito a un evento che li allontana che comprendono il valore di queste relazioni. Purtroppo, a volte, è necessario ‘perdersi’ per riscoprire se stessi e le proprie connessioni. Resta da vedere se saranno in grado di aspettare e ritrovarsi.
Quali sono i rischi del navigare in rete? Credi che sia necessaria una maggior consapevolezza?
Non ci sono rischi particolari, tranne quelli quotidiani legati alla fiducia che diamo a persone sconosciute, soprattutto on-line. Non so se questo sia un problema più o meno grave, poiché anche nelle interazioni di ogni giorno c’è sempre il rischio che qualcuno possa agire in modo scorretto. Pertanto, consiglio di mantenere sempre alta l’attenzione e di raccogliere il maggior numero possibile di riscontri. È essenziale verificare se altre persone abbiano già intrapreso le stesse azioni che stiamo considerando e se, in passato, ci siano stati problemi simili con gli stessi. Fare queste verifiche è fondamentale per tutelarsi, sia on-line che off-line.


