“… c’è sempre un po’ dell’esperienza personale che pretende di essere raccontata…”

Dené, all’ anagrafe Davide Mazziotti, è un musicista e cantautore italiano. Dai palchi della provincia al suo approdo sulle piattaforme digitali, complice il sodalizio con Ivan Russo che dal 2019 ne cura la produzione. Torna nel 2024 ad accompagnarci nella sua idea di pop elettronico con il brano “Ruggine”.
“La crudele consapevolezza che finisce tutto ciò che inizia”, come spiegheresti questo verso al tuo pubblico?
Le cose, le persone, inevitabilmente cambiano ed essere preparati a questo ci può aiutare a parare i colpi nei momenti duri. Guardare in faccia alla realtà mi aiuta a fare sogni migliori.
Com’è nato questo brano? Hai tratto ispirazione da qualche esperienza personale?
Beh, anche inconsapevolmente, c’è sempre un po’ dell’esperienza personale che pretende di essere raccontata. E l’artista, nel bene o nel male, fa sempre i conti con questa faccenda.
Le sonorità pop ed estremamente coinvolgenti sono una tua caratteristica? Cosa ti affascina di più di questo genere?
Mi affascina la sua potenza. Pensare che una canzone nata in una cantina possa essere cantata negli angoli più remoti del mondo è una sorta di miracolo emozionale. Nel pop è successo spesso, vedi Beatles piuttosto che Coldplay, e tutto ciò non finirà mai.
Cosa rappresenta l’immagine del bianco sporco di ruggine?
Rappresenta la difficoltà, il pericolo. In un certo senso rappresenta tutti gli ostacoli che possiamo incontrare in una relazione. Questa canzone è solo il nostro modo dire: “affrontiamoli insieme questi c***o di ostacoli”


