Alzi la mano chi non ha mai sentito di parlare di gamification. Con questo termine ci si riferisce una serie di tecniche adottate in ambiti professionali o commerciali che replicano le tecniche di un gioco per raggiungere uno specifico obiettivo.
Tra i primi settori in Italia ad aver sviluppato queste strategie c’è il gioco digitale. In questa maniera infatti si può aumentare l’engagement del cliente, favorire la crescita e la produttività aziendale ma anche migliorare le performance di tutte le parti coinvolte. Il bello è che qualsiasi attività, con la gamification, verrà arricchita di creatività e di un pizzico di piacere e di divertimento.
Il gioco online ha sfruttato tutto questo ricompensando i suoi utenti dei risultati registrati. In che modo? Inzialmente ediante strumenti come il bonus alla registrazione, e in una seconda fase erogando premi e riconoscimenti. Si tratta quindi di una strategia di marketing che guarda tanto all’esterno quanto all’interno del sistema. L’aspetto fondamentale è privilegiare l’aspetto ludico, incentivando una competizione interna fatta di risultati, di punti, di distintivi e di badge.
Se siete curiosi di mettere in campo la gamification nel vostro settore e se volete capirci qualcosa di più sono disponibili su internet dei tool veramente utili. Il primo nella lista stilata da InfoCasino e il più diffuso è MindTickle, piattaforma incentrata sulle vendite che dispone di quiz, domande e competenze da mettere in campo per migliorare le proprie skills, unendo professionalità e divertimento. Molto utile per ottimizzare le vendite è Badger Maps, più tecnico e specializzato ma allo stesso tempo utile, permette ai manager di comunicare con i venditori e incentivarli con premi creati su misura. Non possiamo poi citare Whappy, che mette l’accento invece sulla comunicazione diretta (viene utilizzato dalla multinazionale di L’Oreal Australia per ottimizzare le vendite dei suoi prodotti professionali).
Sempre di gamification si parla quando si guarda a Linkedin, il social network del lavoro, che permette agli utenti di entrare in contatto con aziende, offerte, posizioni e altri colleghi giocando sulla condivisione e sul coinvolgimento. In questo modo diventa un gioco anche cercare lavoro oppure aggiornarsi, implementare le proprie skills, far vedere le proprie abilità. La stessa idea che è alla base della piattaforma, online dal 29 aprile, di Mi Assumo, una piattaforma che “ti aiuta a scoprire chi sei e a scrivere il tuo curriculum”. Una vera e propria bussola per chi ha dagli 11 ai 26 anni. Per quella generazione, insomma, che farà del gioco il suo lavoro.


