Esce “Dangerous man” il primo lavoro di inediti di Edoardo Pasteur. In rete il video ufficiale
Non è facile digerire un lavoro così presuntuoso e ambizioso. Presuntuoso perché decide di presentarsi in una lingua e in un mood che non è nostro. Si sente un inglese scolastico e si tradisce uno scenario acustico che in terra nostra non è dato di creare. Presuntuoso – in senso energico e positivo s’intenda – ma anche umilmente ambizioso. Giochi di parole questi che però vogliono restituire al disco d’esordio di Edoardo Pasteur una nota di merito e di qualità importante. Si è messo in gioco su un territorio minato in cui la sconfitta è ovvia. Ma torno a ribadire: si è messo in gioco. Non voglio essere un purificatore o un moralizzatore ma trovo che sia questa – oggi – una grandissima qualità a prescindere. E ancora, la scrittura non è per niente male… come non lo sono i suoni… come non lo è l’equilibrio tutto che con i suoi musicisti è riuscito a far prevalere oltre l’apparente richiamo alle letterature dei Pink Floyd ultimo stile o del grandissimo Cohen. Edoardo Pasteur replica con la sua personalità questo scenario di grandissimo livello e lo fa presentando un disco che sinceramente ritengo sia difficile da digerire. Mi piace tantissimo quel sapore agrodolce delle sue corde, quel cantante recitato, quella spazialità eterea di suoni che sono a due passi dalla psichedelia melodica. Mi piace quella genuina essenza di se che traspare in un disco che cita la letteratura su carta e su pellicola. Non contemporaneo nella fattura anche se in fondo questo tipo di musica sarà sempre e per sempre linfa vitale di tutti. Ora resta da capire se fosse stato possibile avere un equilibrio simile ma con i testi in italiano. Buon ascolto… non fatevi subito ingannare.
https://www.youtube.com/watch?v=FqkyY0Sp67A


