Confermato nell’atto aziendale, il reparto è depotenziato per mancanza di personale medico.
“Sono anni ormai che il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Terracina è sotto attacco. Da parte della dirigenza sembra si faccia il doppio gioco: per un verso si illudono i cittadini con atti formali, in realtà si depotenzia il servizio in mille modi, primo fra tutti la carenza di personale, in particolare di medici”. Lancia l’allarme il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Il reparto è un gioiello e un faro per i cittadini, che dall’epoca della prima riforma sanitaria, nel 1968, fecero inserire dalle istituzioni sanitarie l’ortopedia come priorità per la cittadina balneare. Sono circa 10mila gli accessi annui, con prestazioni di altissima qualità. L’agguerrito comitato in difesa dell’ospedale, da noi interpellato, ci ha fornito tutti i dati relativi alle prestazioni del 2014: ricoveri ordinari 641; ricoveri in Day Surgery 200; preospedalizzazioni 79; dimissioni protette 90; attività chirurgica totale 662; interventi elezione 484; interventi in urgenza 28; interventi in Day Surgery 93; totale delle prestazioni in pronto soccorso e consulenza 6.676; totale delle prestazioni ambulatorio divisionale 4.360. E questo sarebbe un reparto da chiudere?” Si chiede Maritato. “Scavando un poco più a fondo, continua il presidente, ci accorgiamo che a Terracina esiste un centro privato, guarda caso specializzato in ortopedia e – neanche a dirlo – convenzionato con ‘Unisalute’, l’aggressiva compagnia assicurativa collegata alla ‘Unipol’, della grande famiglia della lega delle Cooperative, di cui tutti conosciamo la vicinanza politica. Che ci sia un nesso tra il pubblico che langue e il privato che prolifera?”, conclude Maritato.
UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA


