Il bando  privatizza il canile comunale e taglia posti di lavoro. Raggi non lo annulla.

 

“Canile comunale della Muratella: un patrimonio che non può essere dissipato. Una struttura essenziale per gli animali e i loro proprietari che un bando dell’ex commissario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca porterà alla privatizzazione, con taglio di posti di lavoro e riduzione dei servizi attualmente garantiti”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “L’ultimo atto scellerato che il sindaco Raggi dovrebbe scongiurare è l’affidamento della struttura a imprese private provenienti dal Sud Italia, con grave pregiudizio per cani e gatti che rischiano di diventare merce di scambio su cui lucrare”, insiste il presidente che illustra i sorprendenti risultati ottenuti dagli operatori dal 1° maggio ad oggi: “528 cani    accolti in ingresso, 356 cani usciti in adozione o ricongiunti con i proprietari, 358 gatti ricoverati nel punto di primo soccorso, molti dei quali adottati. Il tutto rispondendo alle esigenze di oltre 4000 persone e al 137esimo giorno di autogestione. Altro che decreti commissariali – sostiene Maritato – il canile comunale di Muratella è un altro pezzo di servizio pubblico che si perderà, con grave pregiudizio di cani, gatti, dei loro proprietari che poi sono i cittadini romani, grazie all’ignavia dell’attuale amministrazione capitolina, sorda a ogni richiamo dei romani che ne subiranno le conseguenze”.

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