Michel Emi Maritato sarà presente alla Jalsa Salana UK 2026, il tradizionale Congresso internazionale della Ahmadiyya Muslim Jama’at che si terrà dal 24 al 26 luglio presso Hadeeqatul Mahdi, a Farnham, nel Regno Unito, su invito ufficiale dell’Imam Ataul Wasih Tariq.

La Jalsa Salana rappresenta uno dei più importanti appuntamenti mondiali dedicati al dialogo tra culture e religioni, richiamando ogni anno oltre 50.000 partecipanti provenienti da oltre cento Paesi e ospitando rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della diplomazia, delle professioni e delle organizzazioni internazionali impegnate nella tutela dei diritti fondamentali. (Jalsa Salana UK).

Per Maritato si tratta di un ritorno. Già nella precedente edizione aveva preso parte ai lavori del Congresso internazionale, condividendo momenti di confronto con autorevoli personalità del panorama giuridico e istituzionale internazionale, tra cui il Procuratore della Corte penale internazionale Karim Ahmad Khan, in un contesto dedicato alla promozione della pace, della giustizia internazionale e della libertà di religione.L’edizione 2026 dedicherà una specifica sessione al tema della libertà di religione o di credo, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, diplomatici, accademici, giuristi e difensori dei diritti umani provenienti da numerosi Paesi, confermando la vocazione internazionale dell’iniziativa. (Jalsa Salana UK)«Viviamo un’epoca nella quale il dialogo tra culture e confessioni religiose non rappresenta soltanto un valore etico, ma una necessità per la costruzione di società più giuste, sicure e inclusive.

Tornare alla Jalsa Salana significa continuare un percorso di confronto internazionale fondato sul rispetto reciproco, sulla tutela delle libertà fondamentali e sulla promozione della pace», dichiara Michel Emi Maritato. La partecipazione alla Jalsa Salana UK 2026 conferma l’impegno di Maritato nella promozione del dialogo interreligioso e della cooperazione internazionale, in continuità con un percorso istituzionale sviluppato negli ultimi anni attraverso il confronto con autorevoli esponenti del mondo giuridico, diplomatico e religioso.L’appuntamento britannico rappresenterà ancora una volta un’importante occasione di confronto sulle grandi sfide globali, dalla libertà religiosa alla tutela dei diritti umani, fino alla costruzione di nuovi percorsi di cooperazione tra popoli, culture e istituzioni.