Il collettivo KUMBA’ pubblica una rivisitazione tutta personale della celebre “Na sera ‘e Maggio”. In rete il video ufficiale.
Celebre e assolutamente indimenticabile, un classico non solo della cultura napoletana ma italiana nella sua accezione più completa. La splendida “Na sera ‘e Maggio” scritta da Gigi Pisano e Giuseppe Cioffi nel 1938 oggi ritrova una veste digitale, dai toni scuri e sfacciatamente underground, sotto la guida artistica di Vinci Consilio. Il collettivo KUMBA’ sforna un nuovo passaggio e questa volta punta dritto al cuore delle proprie origini.
Dal mondo dalla dance a quello neomelodico napoletano con una cover davvero illustre. Come si spiega questa trasformazione?
Per come la penso credo che la musica non abbia nessun confine. Dance, pop o altro genere…la musica rimane un’esperienza dell’anima, di quello che veramente sei dentro. Ho lasciato parlare le mie emozioni prima che le mie esperienze. Trasformazione molto tra parentesi…diciamo che l’anima “Dance” è sempre a portata di mano…
KUMBA’…un collettivo…che significato ha oggi questa parola?
La musica è assolutamente una esperienza dell’anima di quello che veramente sei dentro , ho lasciato parlare le mie emozioni prima che le mie esperienze. KUMBA’ e il nome che ho voluto dare al progetto e ricorda molto Napoli, suona come familiare. Le mie esperienze dance sicuramente hanno allargato il confine ad altre sonorità altri grooves, ho cercato però di allontanarmi mentalmente da quella forma per esprimere solo le mie emozioni, quelle più semplici e non a caso ho scelto musicisti più legati alla musica e non al business artistico. Tutti loro hanno fatto di questi brani, pietre miliari della canzone di Napoli, un nuovo modo di interpretare la canzone pop partenopea. Ho cercato di dimenticare il vecchio stile x avvicinarmi ad un mondo più POP in senso stresso e più globale, un mondo più universale dove tutti si possono ritrovare, nei suoni, nelle interpretazioni e nelle ritmiche. Il ritmo per me è fondamentale, il beat deve essere elegante e penetrante, unito ai sintetizzatori deve toccare la profondità di ognuno. Questo è il collettivo e quindi il progetto KUMBA’
E in ultimo…perché proprio lanciare questo grande pezzo del passato e non un altro?
“Na sera ‘e Maggio” non è un progetto parallel ma è stato il risultato di una maturazione artistica dovuta ad una mia esperienza di vita con mia madre. Lei da perfetta napoletana ha sempre cantato queste canzoni e da sempre quindi le sento risuonare come un tam tam dentro di me. Lei si ammalò ed io la seguii da vicino, ho conosciuto da vicino la malattia di mamma durata 10 anni ed ero li con lei, e cantavamo insieme x esorcizzare il male. Questo è il motivo x il quale ho scelto “Na sera ‘e Maggio”. Ora che non c’è più ho deciso di mettere in musica l”esperienza fatta. La musica mi ha dato tutto questo e queste per me sono emozioni.


