Questa sera Eartheather  al Circolo Aternino di Pescara.

L’evento è all’interno di “Previsioni”, rassegna che appena due giorni fa ha ospitato Ora Cogan, artista la cui voce è ipnotica come la fiamma di una candela.

Eartheater è il nome d’arte di Alexandra Drewchin, musicista e artista di New York.

Conosciuta anche per le sue performance sciamaniche come frontman dei Guardian Alien, Eartheater è il vascello solitario della Drewchin, un distillato di voce, synth, chitarra e produzioni elettroniche racchiuse in composizioni brevi unite da una cura cristallina dei dettagli.

Nell’ottobre del 2016 esce il suo secondo album per Hausu Mountain, RIP Chrysalis.

Perfettamente in linea con Metalepsis, RIP è uno sbalorditivo passo in avanti.

In una composizione di Eartheater puoi trovare allo stesso momento un pezzo folk, trasformato in una colonna sonora cosmica che solo lei riuscirebbe a immaginare così dettagliatamente.

I suoi macchinosi arrangiamenti derivano da un’accurata sintesi, mentre le sue linee vocali sono frutto di doti e tonalità impensabili.

La Drewchin costruisce produzioni musicali intrise di tanti dettagli che costituiscono mondi perfetti, ognuno caricato da texture e testi.

Eartheater è la personale evoluzione della Drewchin: un processo musicale che, legato a tecnologie avanzate e a lampi, esce fuori dai canoni musicali.

Previsioni chiuderà così in bellezza il suo calendario che si è rivelato molto fitto di impegni.

Proprio oggi ci sarà inoltre la performance di Antonio Zappone, “Post-it”, che ha voluto al suo fianco, per questo appuntamento, gli artisti di #IRFLOVESART, e cioè Raul, Zino e Andrea Di Cesare.

Alle 18 prenderà il via una vera e propria operazione creativa: le stampe su cartoncino realizzate ed esposte dai quattro potranno essere prelevate dagli spettatori, chiamati a sostituirle con dei post-it sui quali lasciare un messaggio, che sia una frase, una parola o un disegno.

Si creerà quindi un rapporto dinamico tra l’opera e lo spettatore, un “baratto”, inteso “come forma di dialogo”.

Questa interazione condurrà alla mutazione dell’opera che, alla fine del processo di sostituzione, diventerà squisitamente collettiva.

Il tutto  in vista dell’IndieRocket Festival, il festival che dal 24 al 26 giugno ospita, al Parco ex caserma di Cocco, performer da ogni parte del mondo.

Gli abbonamenti per l’IndieRocket Festival possono essere acquistati in questi giorni nell’ambito di “PreVisioni”.

Il programma dettagliato è on line all’indirizzo www.indierocketfestival.it

 

 

 

 

 

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.