Francisca, artista di origine brasiliana, giunge al suo album d’esordio “Soul Out”, un vero viaggio all’interno del suo mondo musicale fatto di soul, reggae, gospel e black music.
In particolare in questo suo primo lavoro è chiaro che le influenze predominanti sono i grandi nomi del reggae e del soul mondiale.
La vera protagonista dell’album è però la voce di Francisca che ricorda senza farne mistero quella delle grandissime interpreti del passato a partire da Aretha Franklin.
Qualcuno potrebbe rimarcare una certa mancanza di originalità in questo disco, ma che male c’è a cercare ispirazione nei modelli che hanno fatto la storia della musica mettendoci poi del proprio e raggiungendo un così piacevole risultato finale?
“Soul out” appare come un lavoro fresco che scorre bene all’ascolto delle sue undici tracce.
Il progetto è curato dalla Love University Records, label indipendente italiana diretta da Francesco “Don Ciccio” Grassi con la produzione artistica di Ciro “Prince Vibe” Pisanelli , autore delle musiche.
Nell’album anche collaborazioni importanti: in “Rebel Rebel” troviamo Mama Marjas, regina del reggae italiano che affianca Francisca già da diversi anni e in “Stronger” c’è KG Man, uno dei nomi più in voga della scena reggae nostrana.
Si comincia a suon di frizzante ed estivo reggae con “Don’t play that song”, per poi passare a “La mia musica” in cui Francisca si alterna fra inglese e italiano.
Proprio questa alternanza delle due lingue in tutto il disco è una delle sue carte vincenti.
“It’s allright” sembra uscire direttamente da un disco di Bob Marley.
“Lettera” continua su questa falsariga musicalmente: impegno sociale nel testo la cantante che si rivolge ai politicanti ignobili schierandosi in maniera diretta, in nome della pace, contro la guerra ed i bombardamenti facili.
In “Too young” Francisca dichiara tutto il suo amore musicale verso Aretha Franklin e non ne fa rimpiangere la straordinaria voce.
In “Nah worry” e “Too young” i ritmi si fanno più soffusi e rallentati e si torna al reggae più elegante e raffinato.
“Reggae” dice già tutto nel titolo: anche qui però a farla da padrone è però la straordinaria voce di Francisca che si erge ad assoluta protagonista quasi mettendo in secondo piano la musicalità diretta del brano stesso.
Il disco si chiude con la versione dub di “It’s allright”.
“Soul out” può tranquillamente diventare la giusta colonna sonora per un’estate a tutto reggae -soul!
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