Forlanini: medici in allarme per lo sgombero accelerato
UNA LETTERA AI PRIMARI IMPONE IL TRASFERIMENTO ALLO SPALLANZANI ENTRO IL 30 GIUGNO
“Per non morir qui giaccio…sarebbe proprio il caso di usare un vecchio proverbio per definire lo spostamento forzoso degli ultimi reparti rimasti al Forlanini. Questa mattina, 12 giugno, i primari hanno avuto l’amara sorpresa di vedersi recapitata la nota in cui si chiede di sospendere le accettazioni dei pazienti, di punto in bianco. Roba da denuncia per interruzione di pubblico servizio”, dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Il direttore generale Antonio D’Urso – spiega il presidente – sostiene di non potersi assumere la responsabilità dei frequenti guasti elettrici nei reparti, dovuti ai furti di quintali di rame ormai quotidiani nel presidio semi abbandonato. L’affermazione fa sorgere molti interrogativi – insiste Maritato – non esiste all’interno del comprensorio un servizio di vigilanza per il controllo dei traffici notturni? E ancora, se Zingaretti chiude per risparmiare, ci spieghi come mai si va a pagare un affitto per collocare i letti allo Spallanzani, dove già ci sono vari servizi del San Camillo che da anni corrispondono un canone. Come fa, del resto, la Asl Roma D che ricade nello stesso territorio e paga circa 3 milioni l’anno di affitto ai privati. Per questo – aggiunge il presidente – stiamo preparando un esposto alla Corte dei conti. Zingaretti dovrà illustrare tutti i vantaggi di questa sciagurata chiusura benedetta dal suo predecessore Marrazzo. E solo il nome è una garanzia…”, chiude ironizzando il presidente.
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