Quasi tre ore di interrogatorio per spiegare che non era al servizio di Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa «29 giugno» ritenuto dalla procura assieme all’ex Nar, Massimo Carminati, uno dei capi del sodalizio criminoso che a Roma. Luca Gramazio, consigliere regionale arrestato nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale, ha escluso con fermezza di far parte di questa associazione di stampo mafioso, ruolo che gli attribuiscono invece gli inquirenti. Gramazio ha respinto le accuse a suo carico chiarendo la sua posizione e i suoi rapporti con le persone che sono state coinvolte nell’inchiesta mafia Capitale. Secondo quanto si è appreso Gramazio, assistito dall’avvocato Pino Valentino, ha risposto a tutte le domande del gip nel corso dell’interrogatorio che si è svolto in piena serenità.
Redazione Ventonuovo


