di Francesco Moresi

Alla prima da C.t. della nazionale italiana, Antonio Conte non ha deluso e nonostante si trattasse di un’amichevole, l’Italia è riuscita a batter con un convincente 2-0 l’Olanda, terza classificata agli scorsi mondiali in Brasile.
L’attesa per la partita di Bari, era molta, così come le domande e le icognite sul futuro della nazionale italiana e sul nuovo corso azzurro dopo la disfatta dei mondiali brasiliani, con la doppia dimissione di Prandelli, ora al Galatasary e di Abete, sostiuito da Tavecchio.
E’ stato proprio il neo-presidente federale a scegliere Antonio Conte, considerandolo il più adatto a garantire una rinascita del movimento calcio in Italia, a conti fatti lontano anni luci da altre realtà euopee come: Inghilterra, Germania, Olanda e Spagna.
Il nuov c.t. italiano non si è tirato indietro e nonostante fosse conscio delle difficoltà a cui sarebbe andato incontro è apparso piuttosto fiducioso per il futuro della nazionale italiana. Già dalle prime convocazioni stilate da Conte per l’amichevole contro l’Olanda, ci si è resi conto delle differenze con Prandelli. Il primo escluso dall’ex allenatore bianconero è stato proprio quel Balotelli, a lungo difeso dall’ex c.t. della nazionale azzurra e considerato il punto cardine del suo gioco, nonostante le insufficienti prestazioni dell’attaccante negli ultimi tempi. Conte è ripartito dai giovani, riproponendo quel 3-5-2, che negli ultimi anni, almeno in Italia, ha fatto le fortune della Juventus post-calciopoli. Già nella conferenza di presentazione, il neo c.t., è stato molto chiaro e schietto, ribadendo molti concetti chiave tra cui il il problema, risolvibile, del numero troppo elevato di calciatori stranieri che militano nel nostro campionato, che alla lunga rende più difficili le convocazioni, a causa di un’evidente e limitato materiale sui cui poter lavorare. Sin dall’inizio, infatti, il nuovo allenatore con il suo staff ha chiesto piena disponibilità ai senatori (De Rossi, Chiellini, Pirlo, Bonucci, Barzagli) oltre che alle nuove leve, o a quei giocatori poco utilizzati da Prandelli nella vecchia gestione.
Nel match contro l’Olanda, il c.t. azzurro ha messo in pratica quanto precedentemente accennato ed ha schierato una squadra composta in gran parte da gente esperta più qualche giovane in rampa di lancio. In difesa di fronte a Sirigu, Conte ha scelto la consueta difesa a tre composta da Astori, Bonucci e Ranocchia. A centrocampo, sulle fasce spazio a Darmian sulla destra e De Sciglio sulla corsia opposta. Al centro Conte ha affidato la regia a De Rossi, per l’occasione anche capitano, Marchisio e Giaccherini. In avanti invece, il c.t. azzurro ha concesso una maglia da titolare a Zaza e Immobile, da poco trasferitosi al Borussia Dortmund. Proprio l’ex attaccante granata ha ripagato la fiducia del mister andando a segno dopo neanche tre minuti, servito da un assist al bacio di Bonucci. Dopo 7 minuti l’Italia ha raddoppiato con De Rossi, su calcio rigore, per fallo su Zaza e conseguente espulsione del difensore oranje Martins Indi. L’Italia ha concluso il primo tempo sul risultato di 2-0, quasi inaspettato alla vigilia, che ha permesso agli azzurri di riacquistare quella fiducia persa da troppo, molto tempo. Il secondo tempo, nonostante la girandola di cambi e qualche occasione di troppo, inevitabilmente concessa all’Olanda, il risultato non è mutato ed al 90′ il triplice fischio dell’arbitro ha sancito la prima vittoria di Conte sulla panchina della nazionale azzurra. lo stesso allenatore si è complimentato con i suoi, ringraziandoli a fine partita per la disponibilità e l’abnegazione dimostrata in campo. La strada per la qualificazione agli europei è ancora lunga, ma inziare con il piede giusto è sempre una buona iniezione di fiducia, soprattutto per un gruppo uscito con le ossa rotte da un mondiale, in cui l’Italia partiva tra le protagoniste, disattendendo poi tutti i pronostici di inizio mondiale.
TABELLINO

ITALIA – OLANDA 2-0

ITALIA (3-5-2): Sirigu; Ranocchia, Bonucci, Astori; Darmian (dal 73′ Candreva), Marchisio (dal 63′ Verratti), De Rossi (dal 67′ Parolo), Giaccherini, De Sciglio (dal 67′ Pasqual); Zaza (dal 73′ Destro), Immobile (dal 76′ Giovinco). A disp.: Buffon, Ogbonna, Chiellini, Maggio, Candreva, Pasqual, Verratti, Poli, Florenzi, Parolo, Destro, El Shaarawy, Giovinco, Quagliarella, Perin, Padelli. All.: Conte.

OLANDA (4-4-1-1): Cillessen, Janmaat (dal 72′ Van der Wiel), Blind, De Vrij, Martins Indi, Lens (12′ Veltman), Wijnaldum (dal 85′ Fer), De Jong, Kuyt, Sneijder, Van Persie (dal 80′ Narsingh). A disp.: Krul, Zoet; Pieters, Verhaegh, Vlaar, Veltman; Afellay, Clasie, Fer, Klaassen, Depay, Narsingh. All.: Hiddink.

Arbitro: Karasev (Rus)
Marcatori: 3′ Immobile (I), 10′ De Rossi (I)
Ammoniti: 74′ Verratti (I)
Espulsi: 9′ Martins Indi (O)